Di seguito, la riservata personale che l’assessore all’urbanistica, Ugo Betti, ha trasmesso ieri al sindaco, Pinuccio Tarantini.
____
Egregio Dott. Tarantini,
il sottoscritto Ing. Ugo Betti è stato da Lei nominato Assessore all’Urbanistica nel luglio scorso.
Prima di accettare la nomina, Le ho fatto chiaramente presente che, stante il mio carattere e la mia formazione, avrei accettato solo a patto di essere libero da condizionamenti e logiche della politica. Lei, Sindaco, ha confermato di conoscermi sotto questo aspetto, mi ha rassicurato su quanto chiesto, di conseguenza ho accettato la nomina di carattere tecnico volta al tentativo di velocizzare ed attuare tutti quegli interventi di carattere urbanistico “sospesi” che avrebbero potuto dare un po’ di ossigeno alla tremenda situazione economica della nostra Città che, già provata da anni di stenti dovuti alla mancata attuazione di politiche economiche più “attuali e paganti”, anche per la attuale situazione nazionale ed internazionale, rischia seriamente di implodere localmente ed esplodere al tempo stesso per dilaganti condizioni di miseria e di perdita delle pur minime entrate per molte famiglie.
Partecipando inoltre alle numerose sedute di giunta comunale, sono stato piacevolmente e felicemente sorpreso dal riscontrare un feeling di pensiero, con la maggior parte degli assessori, correttissimi e di notevole levatura intellettuale, animati da una voglia, a volte irrefrenabile, di conseguire il bene ed il progresso della città in tutti i campi.
Mi riferisco alle numerosissime delibere di carattere culturale, sociale, progettuale, di patrocinio di manifestazioni ecc..
È stato inevitabile, per assessori che non sono in giunta con paletta verde da alzare a comando, e che in ogni caso rispondono personalmente ed anche patrimonialmente delle loro decisioni, il disquisire e l’approfondire tematiche poco chiare, come ad esempio quella della “controversia Guastamacchia” la cui delibera nella sua prima stesura peccava, e non poco, di illegittimità dell’organo deliberante, dovendo essa comunque prevedere un “passaggio”, in Consiglio Comunale; l’atto è stato discusso, approfondito, chiariti tutti gli aspetti della vicenda, ed ora attende di compiere i giusti passaggi previsti.
Mi riferisco e vengo alla attuale questione spinosa, la delibera che prevede la cosiddetta “Stabilizzazione dei Dirigenti”.
Mi preme chiarire, come dichiarato sin dalle prime discussioni, che non c’è mai stata, da parte del sottoscritto,alcuna resistenza legata ai nomi e cognomi dei dirigenti, anzi!
In particolare, conoscendo personalmente e professionalmente l’Ing. Giuseppe Affatato, non potrei che auspicare che Egli continui a ricoprire tale incarico dirigenziale, essendo sicuramente Trani una città urbanisticamente complessa da gestire.
I dubbi insorti invece sono di carattere procedurale e di fattibilità, non volendo rischiare di incorrere in approvazione di atti passibili di giudizi di incostituzionalità e di illegittimità, dubbi che, per quanto riguarda il sottoscritto, non sono stati assolutamente fugati dai pur chiarissimi e valenti consulenti, intervenuti anche personalmente.
Per quanto all’incarico conferitomi, mi rimetto alle Sue decisioni e comunque La ringrazio per avermi dato la possibilità, anche se per un breve periodo, di occuparmi della “cosa pubblica”, nonché di incontrare persone o meglio “Uomini” che mi hanno fatto ricredere sulla scomparsa dell’etica e della morale: esistono ancora, anche a Trani.
Trani, 21 novembre 2011
L’Assessore all’Urbanistica
Ing. Ugo Betti
