Università a Trani, ormai è fatta. A dirlo è lo stesso primo cittadino, Giuseppe Tarantini, ai nostri microfoni durante un'intervista. «L'Università è una realtà ormai, possiamo affermarlo con orgoglio - ha detto il sindaco - stiamo parlando di un'università pubblica non statale che avrà un'offerta formativa di livello molto alto e permetterà ai ragazzi del nostro territorio di frequentarla agli stessi costi dell'università statale».
La definizione di università pubblica non statale, ci tiene a precisarlo il sindaco, è stata data dal consiglieere provinciale Pina Marmo e si definisce tale in quanto è pubblica ma percepisce fondi da un ente che non è lo Stato ma la provincia.
E queste sono le cifre: «Il contributo della provincia Bat sarà di 500mila euro all'anno mentre quello dei comuni del patto territoriale nord-barese ofantino sarà di 200mila euro all'anno e saranno erogati sotto forma di borse di studio per 2500 euro a studente che saranno erogati come da modalità Edisu e saranno un grande incentivo per gli studenti del nostro territorio».
La sede, come abbiamo detto questa mattina, sarà in via Andria nei locali di un immobile inizialmente destinato ad ospitare una parte del Tribunale.
«Sono molto contento che l'università abbia sede a Trani perchè ci fa capire quanto sia importante il nostro centro amministrativo all'interno della Bat».
Quanti alunni ospiterà questa università e in quanto tempo sarà attiva? «Al momento non abbiamo previsto limiti al numero degli studenti. Si partirà con le facoltà di Economia e di Diritto e per un anno ci sarà la fase del tutoring, dal prossimo anno accademico gli studenti faranno gli esami anche qui a Trani. Per febbraio forse lo stabile sarà già pronto dato che manca solo l'acquisto degli arredi».
Sorridendo il sindaco continua: «Credo che questa università possa diventare il centro principale della Lum che al momento risiede in quello di Casamassima».
«L'università - chiosa il sindaco - avrà le virtù dell'università privata pur essendo strutturata in questa maniera».
