Il nostro sommesso articolo di ieri pare abbia colto nel segno. Il sindaco, Pinuccio Tarantini, si è posto il problema della consegna della civica benemerenza all’assessore uscente Andrea Lovato (ne fu beneficiario lo scorso anno, ma non la ritirò per ovvie ragioni di incompatibilità), ed annuncia che sarà egli stesso a farlo, pubblicamente, a breve scadenza. Quasi certamente, l’evento accadrà nella serata in cui sarà inaugurata piazza Longobardi, quindi entro Natale secondo quelli che sono i programmi della civica amministrazione.
La riflessione sulla civica benemerenza ha indotto il primo cittadino, peraltro, a diffondere pubblicamente una lettera, trasmessa allo stesso professor Lovato, in risposta al manoscritto con cui il docente universitario, una settimana fa, annunciava le sue dimissioni. Le pubblichiamo entrambe di seguito.
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Carissimo Pinuccio,dopo una lunga riflessione
Ti comunico oggi il mio intento di rimettere nelle Tue mani il mandato conferitomi alcuni anni fa.
Ti sono profondamente grato per aver contribuito ad ampliare con questa esperienza i miei orizzonti intellettuali e culturali; ho vissuto al Tuo fianco splendidi momenti di intensa partecipazione e condivisione di progettualità importanti, a cominciare da quelle più vicine ai settori di mia competenza, per esempio la rinascita grandiosa della nostra amata biblioteca. Tutto ciò è frutto della Tua passione per l’agire in pro della nostra meravigliosa Città, dove abbiamo avuto il privilegio di vivere. Ti ringrazio dunque, oltre che per l’onore concessomi nell’affidamento del mandato, per i molteplici risultati ottenuti nella gestione della nostra Trani – dalla Biblioteca alle piste ciclabili, dalle piazze al centro storico – che esprimono fisicamente la Tua grande determinazione, nonché la bravura e la capacità tecnica dei Dirigenti Comunali che hai saputo scegliere.
Al momento di concludere questo mio breve scritto avverto già un senso acuto di nostalgia per i giorni trascorsi al Comune tra problemi e preoccupazioni, ma anche con tanto calore umano e sentimento.
Con grande stima e affetto, Andrea
Trani 18/11/11
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Carissimo Andrea
Ti ringrazio della bellissima lettera che hai voluto inviarmi. Devo dire che appena l’ho intravista su carta intestata dell’Università, ho avuto un sentimento di nostalgia e di tristezza, perché ho intuito prima di leggerla il possibile contenuto. Devo dirti anche che tra le cose che in questi lunghi anni di sindacato mi sono capitate, questa è la cosa che più mi rattrista. Ma sono convinto che la tua presenza nel governo della Città abbia tracciato un solco che in futuro tutti dovranno seguire. Le migliori menti, le migliori personalità al governo della Città, indipendentemente dalla Politica, perché Trani si merita che i suoi migliori concittadini, anche se per periodi limitati si interessino dell’Amministrazione pubblica. La tua presenza in giunta ha onorato la nostra civica Amministrazione; io, sono onorato di aver avuto in giunta una persona umile, riservata, gentile, e capace di raggiungere risultati straordinari in un settore strategico per il mio programma, tra mille difficoltà e con poche risorse. Tu sei riuscito a dimostrarci, a dimostrare alla Città che la nostra strada per il futuro è “la cultura”. Lo hai fatto con decisione, con rigore, incurante dei calcoli che a volte la politica impone, avendo sempre come obiettivo il meglio per i nostri concittadini. Credo che tutto ciò di cui ti sei occupato, ha avuto, grazie alla tua opera, uno sviluppo maggiore di quello che era prevedibile. Hai dato alla politica, lezioni di coerenza, ed alla Città quei meritati momenti di gloria che hanno consentito ai tranesi di non sentirsi mai secondi in un settore affollato di competitori. Artisti, scrittori, intellettuali fanno a gara per presentare a Trani le loro opere, i loro eventi. Ci siamo conquistati nell’opinione pubblica pugliese il titolo di “capitale della cultura” che ci meritiamo assieme a Lecce. Insomma ci hai aiutato a primeggiare in una Regione, culla della Cultura Mediterranea, consentendo a Trani di ottenere riconoscimenti, attestazioni, da tutte le Istituzioni pubbliche, accademiche e soprattutto dal vasto mondo dell’associazionismo culturale che ha visto nel prof. Lovato un punto di riferimento essenziale. Mi conforta che questa tua decisione giunga praticamente alla fine del mio mandato. Questo, se me lo consenti, mi permette di consegnarti direttamente con le mie mani in una pubblica occasione, quella benemerenza che la Città ti ha attribuito nel 2010 e che tu lasciasti in sospeso con un atto esemplare, a testimoniare che “le style c’est l’homme”.
A presto
Il Sindaco di Trani - Giuseppe Tarantini
