Caro Direttore,
considero a dir poco infelice il taglio che ha voluto dare alla mia lettera. Ad ogni buon conto preciso: 1) il Voi mi è sembrato semplicemente il modo più consono per rivolgersi ad una figura Istituzionale da parte di un cittadino (revocato); 2) capziosa e fantasiosa risulta la lettura politica, atteso che ho scritto su mia carta intestata, senza mai fare riferimenti al mio gruppo politico e senza che lo stesso al momento sia uscito con qualche commento. Pertanto la invito a rivedere e riesaminare la sua chiave di lettura. Preciso che la qualità degl'atti risulta scadente sotto il profilo tecnico-amministrativo.
Grazie, Nicola Pappolla
_______
(n.a.) Ringraziamo noi il dottor Pappolla per il chiarimento che, peraltro, ci aveva anticipato anche telefonicamente. Appunto, la nostra è una chiave di lettura che abbiamo, volutamente, separato dal testo della missiva, che abbiamo pubblicato a parte, per non interferirvi in alcun modo. Sapevamo di andare incontro al rischio del non gradimento, ma la nostra è una libera interpretazione cui un testo così denso di contenuti e significati come quello dell’ex assessore lascia spazio. Non siamo infallibili, lo abbiamo sempre scritto. Possiamo, talvolta, essere anche infelici. Questo non intacca la stima reciproca che, anzi, ci sembra rafforzata nel momento in cui il dottor Pappolla, cordialmente, ci ha telefonato consentendo di addivenire ad rapido e “felice” chiarimento reciproco. In bocca al lupo all’ex assessore.
