Alla fine è arrivata anche a noi la risposta del sindaco, Pinuccio Tarantini, al «cittadino» (in questo caso) Rino Negrogno, con riferimento all'intervento su censure e dintorni, fra informazione ed amministrazione. La pubblichiamo di seguito.
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Caro Rino, ti rispondo subito, di getto.
Credo tu sia persona molto raffinata che ha capito che la mia citazione sui “falliti” si riferiva a coloro i quali si credono detentori di verità assolute e non a coloro i quali io definisco “gli ultimi”con i quali ho frequentazioni quotidiane e dai quali ho molto imparato nella vita. Ma vengo al dunque, perché di semantica potremo discutere a lungo in futuro (quando non sarò più Sindaco ed avrò molto tempo). Vedi, la censura è una cosa che non sopporto, per carattere e per istinto. Capisco che sia cosa incomprensibile per un convinto marxista come te…ma… nessuno è perfetto. Ricambio la stima al Rino professionista ed all’uomo, al collega di lavoro in prima fila di fronte alle esigenze ed alle sofferenze dei pazienti. Ma, credimi, non mi riconosco nei panni dell’adirato o del “pieno di rabbia”. Non lo sono, anzi, sono in uno stato d’animo di particolare felicità poiché a breve tornerò un cittadino normale, con la sua vita e la sua professione. Sulla vicenda dirigenti, stabilizzazioni, precariato, una cosa voglio dirtela premettendo che da Sindaco ho fatto il possibile e l’impossibile per sostenere possibilità di lavoro, creare occasioni o sviluppare il turismo in chiave occupazionale. Ma sono un Sindaco, non il Ministro dello Sviluppo economico; ho poche e spuntate armi, come tutti i miei colleghi di questa Italia in crisi.
Riguardo alla giunta poi, vedi è come una squadra che gioca insieme per rispettare un crono programma ed ha obiettivi chiari. Io sono il Caposquadra.. il mister.. il regista. Se decidiamo insieme di utilizzare uno schema, e poi in campo ognuno fa come gli pare, la squadra perde. Ovvio che nella partita successiva i giocatori che vanno per proprio conto restano in tribuna. Il senso di squadra però ho il dovere di mantenerlo.
Pinuccio Tarantini - Sindaco di Trani
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A latere, registriamo anche una nota del consigliere comunale e provinciale Beppe Corrado: «Strano che nessuno si sia precipitato a dare del “despota” a Pisapia che ha revocato il suo Assessore Boeri per divergenze in Giunta. Eppure a Milano si valorizzano i Balotelli. Ma in giunta invece il mister Pisapia vuole applicare gli schemi proprio come Tarantini. Solo che nessuno lo accusa di essere pieno di odio o di rabbia. In quanto a “Tarantini censore”. Voglio ricordare che il Sindaco di ha chiamato Beppe Grillo a Trani, Vattimo, Paolo Flores d’Arcais e tante altre voci che hanno potuto a Trani esprimere liberamente il proprio pensiero senza alcuna limitazione e con finanziamenti dell’amministrazione del “tiranno Tarantini».
