E’ di pochi giorni fa la nostra denuncia della mancata attenzione dell’amministrazione di centrodestra ai problemi delle scuole di periferia frequentate dai ceti meno abbienti.
A conferma della nostra denuncia, e dell’idea della destra di una scuola di classe, apprendiamo dalla stampa che qualche giorno fa la Provincia Barletta-Andria-Trani e i Comuni aderenti al Patto territoriale, avrebbero finanziato con 700.000 euro l’università privata Lum Jean Monnet.
Ancora una volta, in un momento di grave crisi per il paese e per le nostre popolazioni si finanziano istituti privati e non pubblici. Sempre dalla stampa apprendiamo che i soldi serviranno a finanziare delle borse di studio per un totale procapite di 2.500 euro a fronte di un esborso in tasse per studente di 3750 euro.
Ci chiediamo quanti di quei bambini delle scuole di periferia potranno permettersi di pagare rette di tali cifre.
Si potevano usare quei soldi per finanziare parte delle spese di trasporto dei tanti studenti pendolari.
Si potevano usare quei soldi per altrettante borse di studio ma per studenti di università pubbliche.
Per l’ennesima volta piove sul bagnato a sostegno del vecchio detto popolare fatto proprio dalla destra che “i soldi vanno dove stanno i soldi”, mentre in molti sono costretti ad abbandonare gli studi per le difficoltà economiche dei propri genitori.
Mentre tutte le università pubbliche ritengono le sedi decentrate una scelta antieconomica, ci meraviglia l’attivazione di una nuova sede a pochi chilometri da Bari di una privata, di solito poco propense ad offrire servizi se non finalizzate al profitto.
Abbiamo il timore che nel giro di pochi anni quello stabile sarà di nuovo vuoto, e i soldi della collettività saranno stati spesi senza che la nostra città si ritrovi un servizio.
Purtroppo è una storia già vista.
Sono bastati pochi anni di governo del centrodestra in questo paese per farci tornare al medioevo sul fronte di diritto allo studio e al lavoro.
A chi sostiene che non c’è differenza tra sinistra e destra rivendichiamo con orgoglio da quale parte stiamo noi: con i ceti medi e popolari.
Il coordinatore di Sinistra Ecologia e Libertà Trani - Vincenzo Ferreri
