L’offensiva alle truffe alle compagnie d’assicurazione da parte della Procura di Trani prosegue senza tregua.
Questa volta sono stati i Carabinieri della Compagnia di Trani a concludere un’operazione finalizzata all’esecuzione di tre ordinanze di custodia cautelare agli arresti domiciliari, emesse dal Gip del Tribunale di Trani, Maria Grazia Caserta, su richiesta della locale Procura della Repubblica, a carico di altrettanti soggetti. Sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, truffa in concorso in danno di compagnie assicurative, truffa in concorso in danno di privati cittadini, falsità ideologica in certificati commessa da persone esercenti un servizio di pubblica necessità, estorsione e ingiuria.
L’attività di indagine, avviata nell’agosto del 2010, ha consentito agli investigatori di portare alla luce l’esistenza di un sodalizio criminale finalizzato a frodare le compagnie assicurative. I compartecipi dell’associazione, mediante artifizi e raggiri, consistiti nel confezionare e produrre certificati medici falsi, richiedevano per conto delle vittime degli incidenti - ignari delle falsificazioni - o indebiti indennizzi o risarcimenti maggiori rispetto al dovuto.
Il danno, di 50mila euro, ma destinato a crescere vertiginosamente con lo sviluppo delle indagini, è il frutto fraudolento dell’attività in concorso dei tre arrestati, tutti incensurati. La donna, Annagrazia Damato, 35enne di Trani, è titolare di un’agenzia di antinfortunistica di Corato, posta per l'occasione sotto sequestro. Con lei agivano due soggetti, uno dei quali, Alfredo Bressan, classe 1965, è un noto medico legale, nato e residente a Pesaro, città nella quale prestava la sua opera anche come medico sociale della Scavolini basket. L’altro, invece, Francesco Paolo Sguera, del 1959, è un socio dell’agenzia, barlettano.
Cuore dell’attività criminosa era il medico legale, che stilava falsi certificati che gonfiavano in maniera esorbitante i giorni di prognosi di persone vittime di lievi incidenti stradali. L’agenzia provvedeva poi a condurre in porto le pratiche ottenendo indennizzi molto alti, in questo caso tenendo all’oscuro delle somme eccedenti le vittime dei sinistri. I casi denunciati, otto in tutto, si sono verificati in tre città: Trani, Corato e Barletta.
Tutto nasce da una denuncia dell’agosto 2010. L’indagine inizialmente ha dovuto fare i conti con un muro di gomma fatto di tanta omertà, ma progressivamente ha svelto i retroscena di una truffa che non dovrebbe mancare di avere altri sviluppi.
