Dall’orologio che non funziona ai calcinacci che cadono. E per San Rocco si mette ancora mano al portafoglio. E i «tempi» degli interventi pare proprio li abbia dettati, suo malgrado, il buon orologiaio. Perché, se non gli fosse stato conferito l’incarico di riparare il meccanismo dello storico orologio, non si sarebbe accorto della presenza, sulla torretta del campanile, di «schegge di pietra calcarea». E, quindi, la riparazione dell’orologio ha dovuto cedere il passo a quella del campanile.
L’Ufficio tecnico ha compiuto «un sommario sopralluogo», ha monitorato «la situazione statica del citato immobile» e ha dovuto, pertanto, coinvolgere la Soprintendenza. Ciò ha portato ad un nuovo sopralluogo, congiunto, compiuto dall’architetto Teseo (per l’organo di tutela), Don Saverio Pellegrino (per la curia), geometra Pinto (per l’Utc), Roberto Monterisi (per la confraternita di San Rocco). Da questa seconda ispezione sarebbe nata la decisione di un «immediato intervento di restauro conservativo consistente in ricostruzione dei conci di pietra danneggiati, pulizia e stilatura dei giunti previo montaggi di adeguati ponteggi di protezione e, infine, sostituzione di tutte le strutture in ferro esistenti con strutture in acciaio inox, reggi campane e quant’altro necessario per la messa in sicurezza dell’intero campanile».
I distacchi sono stati sempre interni al campanile, e questo aveva in ogni caso consigliato di attendere ancora un po’ prima dell’intervento, per meglio monitorare l’evoluzione del problema. Tanto che nel frattempo si era coinvolto nella vicenda anche l’Acquedotto pugliese, «affinché verificasse, a mezzo di video ispezioni, le condizioni delle condotte idriche e fognanti interrate e costeggianti l’edificio sacro».
Tuttavia, lo scorso 6 ottobre, era stato ancora l’orologiaio, salito sulla torretta per i lavori di sua competenza, a segnalare, questa volta anche con foto, «il persistere della caduta di schegge in pietra provenienti dai conci di materiale lapideo della struttura». L’intervento, a questo punto non più differibile, è stato realizzato in via d’urgenza con un prelevamento dal fondo di riserva di 30mila. Ad eseguirlo, l’impresa Storelli, fiduciaria del Comune.
A questo s’è appreso, i lavori sono terminati ed il campanile ora è stato posto in sicurezza. Tanto che anche il manutentore ha, a sua volta, concluso gli interventi di riparazione dell’orologio.
