A distanza di due mesi dal crollo di una palazzina a Barletta, nella quale persero la vita cinque donne, i poliziotti del Commissariato di Barletta e i Carabinieri della Compagnia di Barletta, diretti della Procura della Repubblica di Trani, hanno eseguito quattro ordinanze di arresti domiciliari e un provvedimento interdittivo dell’esercizio di una professione a carico di altrettante persone ritenute responsabili del grave disastro. Si tratta del titolare e di due dipendenti dell’impresa appaltatrice dei lavori di demolizione dell’area confinante con l’edificio crollato, del titolare dell’impresa di costruzioni proprietaria dell’area su cui sarebbe dovuto sorgere il nuovo stabile e dell’architetto, progettista nonché direttore dei lavori.
Questi i nomi degli arrestati: Salvatore Chiarulli (36 anni), responsabile dell'impresa appaltatrice dei lavori di demolizione, Andrea Chiarulli (44 anni) e Giovanni Chiarulli (38 anni), entrambi dipendenti della suddetta impresa; Carmine Giannini (53 anni), titolare dell'impresa; è stato interdetto all'esercitazione professionale da architetto Giovanni Paparella (49 anni), progettista dei lavori.
Tutti dovranno rispondere a vario titolo di disastro colposo, omicidio colposo plurimo e lesioni.
Contestualmente i militari della Gdf del Gruppo di Barletta stanno notificando altresì invito a rendere interrogatorio davanti al GIP per l’eventuale applicazione di successivi provvedimenti interdittivi nei confronti di P.U. della locale amministrazione comunale che dovranno rispondere – a vario titolo – delle condotte omissive dagli stessi poste in essere in occasione della suddetta sciagura.
In allegato, ed in home page, il video con ulteriori dettagli e le voci.
