Cgil e Spi, unitamente ad alcuni cittadini, hanno intrapreso un’iniziativa giudiziaria contro il Comune di Trani per ottenere l’accertamento dell’illegittimità del prelievo fiscale della quota di compartecipazione all’addizionale sull’Irpef per l’anno 2007, effettuata dal Comune di Trani in danno di tutti i cittadini, e la conseguente restituzione di quanto indebitamente prelevato. «Il sindacato e tutti coloro che ne fecero richiesta di rimborso – si legge in una nota - hanno avuto ragione. Infatti, con delibera n.21 del 26.4.2007, il Comune di Trani ha introdotto l’imposta addizionale di compartecipazione all’Irpef, con efficacia dall’1.1.2007, ossia dal medesimo anno finanziario di entrata in vigore del regolamento e dunque retroattivamente, mentre il prelievo fiscale avrebbe dovuto avvenire solo per i redditi prodotti nell’anno successivo, ossia nel 2008. In tal modo il Comune di Trani ha violato le norme istitutive dell’imposta (art.52 comma 1 e 2 del D.Lgs. 446/1997) e i principi che governano l’ordinamento tributario ed in particolare l’art.3 della legge 212/2000 (Statuto del Contribuente) che vieta l’efficacia retroattiva delle norme impositive fiscali. Pertanto il Comune di Trani ha illegittimamente imposto l’addizionale per l’anno 2007 e quindi i contribuenti di Trani hanno diritto ad ottenere il rimborso delle somme ingiustamente prelevate».
Recentemente la Commissione tributaria regionale, con diverse pronunce oramai definitive, ha accolto i ricorsi, dichiarando l’illegittimità del prelievo fiscale per il 2007, condannando il Comune alla restituzione in favore dei cittadini delle somme pagate.
Adesso, per ottenere il rimborso, i cittadini devono presentare una richiesta presso gli uffici comunali; in mancanza di una risposta, è necessario proporre ricorso alla competente Commissione tributaria per ottenere il riconoscimento del proprio diritto.
Il sindacato si dichiara «a disposizione di tutti i cittadini per fornire chiarimenti ed assistenza, in piazza Marconi 17».
