Dopo la lettera del parroco di San Giuseppe, don Vincenzo de Ceglie, arriva il comunicato dei Verdi che sottolineano la promessa non mantenuta ad un'intera parrocchia come quella di san Giuseppe. Un campetto sottratto alla memoria di don Aldo Martucci e ai ragazzi della parrocchia, per piantarci un'antenna della quale non si è mai capito se è funzionante, se il Comune percepisce denaro per il suolo occupato e se c'è una logica nel bloccare l'utilizzo di un campetto da calcio per piantarci all'interno un obelisco enorme.
"Una promessa non mantenuta. La parrocchia di San Giuseppe rimane ancora senza campetto di calcio, a quasi cinque anni dalla cancellazione di quello di via Falcone concesso dal Comune a una società di telefonia mobile per installarci un’antenna. Un anno fa però, il Consiglio comunale decise (all’unanimità) di destinare al nuovo campetto le aree che sarebbero state cedute al Comune per le urbanizzazioni secondarie nell'ambito del Piano urbanistico esecutivo (Pue) dell'area La Pietra. Ma nonostante l’impegno assunto, del campetto non c’è traccia" a ricordarlo sono i Verdi, che parlano di "obbligo morale" che tutto il Coniglio comunale assunse con il provvedimento di un anno fa.
“Per questo – spiega il capogruppo consiliare, Michele di Gregorio – chiediamo che, con tempestività, l’assessore allo Sport si adoperi per concretizzare quell’obbligo morale del quale tutti ci si riempì la bocca nel corso della seduta di Consiglio comunale, convocando una conferenza di servizi per avviare i lavori necessari. Noi siamo a disposizione in qualsiasi momento e per ogni iniziativa”.
Secondo i Verdi la città ha bisogno non di megastrutture, ma di piccoli impianti di quartiere per consentire ai ragazzi di non giocare per la strada.
