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I Draghi si spengono nel finale

Amara trasferta quella foggiana per i Draghi Bat. La formazione di rugby della sesta provincia, allenata da coach Leo Amoruso, esce sconfitta nel big match al vertice del girone 2 del campionato di serie C. Il tabellino al termine degli ottanta minuti di gioco recita 18 a 10 per i rossoneri di casa. Come da attese della vigilia, più che a una partita di rugby si assiste a una vera e propria battaglia senza esclusione di colpi, che ha visto i Draghi tenere i nervi saldi per quasi tutto il tempo regolamentare, senza cadere nelle provocazioni e nelle scorrettezze avversarie. Una gara tutto sommato equilibrata che ha visto la prima frazione di gioco concludersi senza alcuna segnatura da parte di entrambe le formazioni. I primi quaranta minuti sono certamente di marca biancoazzurra, con i Draghi propositivi in attacco e attenti in difesa. Il tatticismo la fa da padrone e molte sono le ripartenze al piede o i calci di spostamento. I Draghi entrano con pericolosità per due volte nei ventidue avversari, ma un’incomprensione tra il mediano di mischia e gli avanti sulla linea dei cinque metri e un calcio di punizione rigirato per proteste per un placcaggio proseguito a terra, vanificano ogni tentativo. Michele Strippoli si dimostra essere in grande spolvero, ma anche in questo caso, sostegni troppo tardivi, non permettono di dar seguito alla breccia creata nella difesa avversaria. I Draghi non sfruttano neppure il vantaggio dell’uomo in più per gli ultimi dieci minuti del primo tempo, a causa dell’espulsione temporanea di Matteo Zazzera per un placcaggio pericoloso portato agli avversari nella zona di metà campo. Il calcio di punizione di Pacini rimediato nell’occasione, si spegne di poco a lato. La seconda frazione vede le due compagini molto stanche. Gli spazi cominciano ad aprirsi nelle difese e i punti ad arrivare sul tabellino. È il Foggia a passare per primo in vantaggio con una rapida azione di trequarti che depositano in meta. 5 a 0 dopo la mancata trasformazione. I Draghi non si perdono d’animo e pur non gestendo l’ovale come nel primo tempo, trovano la forza di tirarsi su al quindicesimo. Cuccovillo placca energicamente l’ala foggiana che tenta un improbabile off load, Pacini è lì a raccogliere il pallone e a involarsi in meta dopo una corsa di cinquanta metri ai limiti della linea laterale del campo. Lo stesso Pacini trasforma per il vantaggio. Il Foggia entra in confusione e i Draghi gestiscono la partita con attenzione. Al trentaduesimo però una nuova incursione foggiana in meta stabilisce un nuovo sorpasso sul 10 a 7. Zazzera placca nuovamente in ritardo Pacini, tutti si aspettano il secondo giallo, ma il direttore di gara Reale assegna solo un calcio di punizione tra l’incredulità ospite. Lo stesso Pacini realizza per il pareggio. La partita diventa così incandescente: un calcio di punizione per un placcaggio al collo riporta in vantaggio il Foggia al trentottesimo. Lomolino e Colamartino sono espulsi temporaneamente, mentre Zazzera conclude anzitempo la partita per pestaggio a terra ai danni di Curci. Allo scadere la terza meta del Foggia che impedisce ai Draghi di ottenere il punto di consolazione. Peccato per il gesto di antisportività di esultanza davanti alla panchina dei Draghi che ha visto il protagonista, l’altro Zazzera sceso in campo e realizzatore della meta, ricevere il cartellino giallo. Domenica prossima i Draghi sono attesi dalla trasferta a Gioia del Colle contro la Federiciana Rugby.


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