Sarà di 86mila euro la spesa del Natale tranese. Negli inerenti capitoli di bilancio, però, vi sono “soltanto” 11mila euro, una somma non sufficiente a coprire i costi delle manifestazioni previste. E, così, gli altri 75mila vengono prelevati direttamente fondo di riserva.
La delibera, approvata con voti unanimi dalla giunta comunale, assente il sindaco, giustifica l’investimento con l’obiettivo di favorire iniziative che contribuiscano «a creare il clima festoso tipico della ricorrenza natalizia, attrarre a Trani visitatori dalle città viciniori, favorie le attività commerciali e turistiche che costituiscono il cardine dell’economia cittadina, promuovere lo sviluppo economico e turistico e valorizzare il patrimonio artistico e culturale della città».
In via generica, il programma prevede «l’illuminazione delle strade cittadine con festoni natalizi luminosi, presepi ed itinerari presepistici, eventi culturali, musicali, sportivi e folkloristici che coinvolgano l’espressione dell’associazionismo locale».
Al momento, a quanto s’è appreso, 35mila euro saranno destinati alle luminarie, a cura della ditta Minerva, mentre 12.500 euro andranno ai fratelli Vallisa, autori del presepe artistico di piazza Libertà, già in fase di realizzazione.
Non ci sarà un concerto di Capodanno, potrebbe essercene uno di Natale. Sfumato, per i costi troppo alti, un pacchetto di quattro manifestazioni canore proposto da un impresario al costo complessivo di 100mila euro.
