Trecento infrazioni rilevate in una settimana. Se fossero state “reali”, la Polizia locale, e quindi il Comune di Trani, avrebbero incassato 45mila euro di sanzioni, mentre gli automobilisti avrebbero lasciato sul terreno 1800 punti di patente.
Invece, per loro fortuna, i photored installati a Trani sono ancora in fase di sperimentazione: funzionano regolarmente, ma per il momento non sono ancora entrati ufficialmente in vigore e, quindi, le infrazioni che rilevano sono “virtuali”.
Nonostante tutto, il dato appare molto preoccupante: a Trani si passa tanto, troppo col rosso. A prescindere del fatto se gli automobilisti indisciplinati siano o non siano tranesi, è la tendenza che preoccupa, perché una media giornaliera di oltre quaranta trasgressioni del codice della strada solo ai semafori pare un dato veramente imbarazzante.
Si presti, dunque, la massima attenzione. Per prima cosa perché, quasi certamente dal primo gennaio, i photored saranno pienamente operativi e non vi saranno più sconti per alcuno. Secondo, e soprattutto, per la pubblica incolumità.
Ricordiamo che gli impianti, forniti dalla Italtraff, di Manduria, sono stati installati presso gli incroci di via Barletta con via Curatoio e via Di Francia con le vie Martiri di Palermo e Duchessa d’Andria. L’operazione è costata circa 190mila euro. Un mese con la stessa tendenza della settimana virtuale basterebbe già a pagarsi le apparecchiature comprate. Il resto sarebbe nuovamente investito in servizi, quantunque siamo certi che potrà tornare utile anche per fare cassa, visti i tempi di magra a tutti i livelli.
