Nel pomeriggio di sabato scorso personale della Squadra Volante e della Squadra di P.G. del Commissariato di P.S. di TRANI ha tratto in arresto Michele Vitolano, pregiudicato tranese di 27 anni, perché colto nella flagranza del reato di detenzione illegale, presso la sua abitazione, di un’arma antica perfettamente funzionante ed una giocattolo modificata in modo tale da arrecare offesa alla persona.
All’esito di attività info-investigativa svolta dal Commissariato, infatti, gli agenti acquisivano fondati indizi che facevano ritenere verosimile che il Vitolano, persona con precedenti penali di vario tipo, potesse detenere illegalmente presso la propria abitazione delle armi comuni da sparo.
Sabato, pertanto, si portavano presso la sua abitazione per eseguire una perquisizione domiciliare durante la quale, nella parte inferiore dell’armadio della camera da letto, gli operanti rinvenivano uno zainetto contenente quanto segue: un revolver a spillo verosimilmente fabbricata da Lefaucheux Eugène, Parigi, cal. 12,7, mod. marina 1858 per uso civile matricola non leggibile ad occhio nudo incisa sulla canna; una pistola semi-automatica, cromata con impugnatura in plastica di colore nero, completa di caricatore monofilare vuoto, del tipo scacciacani BM85, di libera vendita, modificata e resa offensiva per la persona, riproducente fedelmente la pistola semi-auto P. Beretta mod. 85 auto; n. 30 cartucce inesplose, incamiciate, cal. GFL 380 auto; nr. 3 coltelli a serramanico, di varie forme e misure; un tritatutto con maniglia, che, se impropriamente utilizzato, poteva servire come cazzottiera.
In considerazione della necessità di conoscere il reale funzionamento e le potenzialità offensive delle predette armi e del relativo munizionamento, gli operatori di polizia facevano periziare le pistole da un esperto qualificato, il quale, anche a seguito di prove di sparo effettuate in un poligono, stabiliva che entrambe le pistole erano perfettamente funzionanti e capaci di arrecare offesa alla persona, così come anche il munizionamento sequestrato. Pertanto, il Vitolano veniva tratto in arresto ed associato presso la locale Casa Circondariale, a disposizione della locale Procura della Repubblica.
