Due note, protocollate e inviate, a firma del consigliere Giuseppe De Simone, due note contenenti notizie che potrebbero destare ulteriori malumori.
La prima, protocollata il 6 dicembre, diretta al dirigente Giuseppe Affatato, al sindaco e al Dirigente degli appalti, contiene una "diffida" ad esprimere parere sfavorevole al rilascio di uso di aree pubbliche per l'installazione di (altri) due impianti di telefonia. La compagnia telefonica sarebbe sempre la stessa, la Ericsson Telecomunicazioni. Ed infine, De Simone, invita i destinatari a rescindere il contratto con la Vodafone Omnitel "destinataria di permesso" dell'antenna su via Falcone. Ci sarebbe la possibilità quindi che la nostra città possa avere altri due obelischi da posizionare in qualche terreno o spazio comunale. Per assurdo, potrebbero essere anche i cortili di una scuola media o il campetto di via Imbriani o potrebbero essere due delle quattro antenne agli angoli del campo del Comunale per posizionare successivamente i fari.
Nella seconda lettera, protocollata il 14 dicembre, De Simone ricorda di quando negli anni 90, in qualità di assessore all'urbanistica, concesse con regolare autorizzazione il suolo di via Falcone al parroco della chiesa di San Giuseppe, che sarebbe stato a disposizione dell'intero quartiere. Il consigliere, oltre ad esprimere perplessità sulle modalità in cui il Comune si è "riappropriato" del suolo per destinarlo alle ditte di telefonia, parla della scadenza ormai giunta dei contratti con le stesse compagnie.
Il contratto è scaduto e l'antenna è rimasta. De Simone però, chiede che vengano ascoltate le richieste di un intero quartiere.
