Variazioni di bilancio di fine anno in consiglio comunale. Intervento fiume di de Laurentis: «40 milioni di spesa pubblica sono tanti, l’ipotesi che vi siano debiti per 50 milioni è devastante. Mi auguro che il dirigente metta mano a problemi di vecchia data e trovi le soluzioni. Nel frattempo siamo in presenza di prelevamenti urgenti dal fondo di riserva per manifestazioni che urgenti non erano, a cominciare dall’inaugurazione di piazza Longobardi. E 400mila euro spostati da un capitolo ad un altro per oscuri motivi».
Critiche, invece, sono giunte da Marinaro e Caffarella per la mancata presenza in aula del Collegio dei revisori dei conti, oltre che del sindaco in qualità di assessore alle finanze. Soprattutto perché proprio il collegio aveva espresso molte censure sugli equilibri di bilancio, e, quindi, avrebbe dovuto pronunciarsi anche in quest’occasione, se non altro per chiarirci se, da allora, la situazione è migliorata o no. «E prelevare 75mila euro per pagare le spese del Natale – ha detto Caffarella - è scorretto: gli adeguati fondi c’erano e sono stati spesi prima».
Sulla stessa falsariga Michele di Gregorio: «È il segno dell’incapacità politica di quest’amministrazione, tanto che oggi il nostro unico interlocutore è il dirigente, ed è un tecnico, mentre la parte politica è completamente assente. Da tempo si governa nella totale improvvisazione».
E De Simone ha dichiarato il voto favorevole «soltanto per rispetto del dirigente, perché politicamente questo provvedimento non è stato mai discusso e tanto meno condiviso». E, tra le altre cose, ha invocato manodopera locale sui lavori pubblici, circostanza che , a suo dire, non si sarebbe mai verificata.
Il dirigente Guidotti, ha chiarito che “lo spostamento di 400mila euro da un capitolo ad un altro va in direzione non di questa’amministrazione, ma di quella che verrà. Il condono non si chiude con i pagamenti al 30 novembre, ma anche sulle rateizzazioni. Al momento abbiamo superato le previsioni Sui fitti attivi stiamo procedendo e vi è il mio impegno personale. Ma l’azione dell’Ufficio patrimonio ad un certo punto passa a quello legale, e lì le mie competenze finiscono. Il fondo di riserva? Si usa proprio dal 30 novembre al 31 dicembre. Forse vi si è attinto più che nel passato, ma i tempi sono questi, ed entro il 30 novembre non siamo stati in grado di quadrare tutti i capitoli. Debiti e crediti con Amet e Amiu? Una prima ricognizione si è fatta, insieme con Aigs. Al consuntivo 2011 ci sarà l’allineamento, con le risorse in bilancio realmente disponibili. Certo, forse ci vorranno anni, perché le situazioni sono complesse e di lunga data».
Dichiarazioni che hanno incontrato il compiacimento di de Laurentis e di Gregorio (poi usciti dall’aula con Laurora F., Fabbretti e Caffarella come da dichiarazione di voto), ma anche la presa di distanze del consigliere Riccardo Gagliardi: «Se ne sarebbe dovuto parlare in altra sede, e su questo serviranno presto i dovuti chiarimenti». Gelo pre-natalizio. Ma politico.
Alla fine il provvedimento è passato con 24 sì e 17 assenti.
