«Trani la bianca sull'Adriatico azzurro è un sogno di città, fermato per sempre nella sua perfezione, il sacro olivo sale ai castelli degli svevi», ogni sito che disquisisce sulla nostra città, avrà citato almeno una volta questa frase di Giorgio Bocca. Oggi muoiono circa 60 anni di storia italiana, o per lo meno 60 anni di cronaca della storia italiana.
Partigiano, antifascista, giornalista e voce critica di un'Italia spaesata dalla penna aggressiva ed acuta di Bocca. "Gazzetta del Popolo", "Europeo", "Il Giorno", fino a quando ha sposato il progetto di Scalfari con La Repubblica e il gruppo L'Espresso. Sul settimanale L'Espresso ha dipinto editoriali da terza pagina fino agli ultimi scampoli di vita.
Non possiamo ricordarlo con altre parole per quanto ci imbarazza dover scrivere qualcosa sulla morte di una figura umana e storica così grande. Lo ricordiamo con un lutto nel cuore della nostra professionalità, grati per averci regalato quell'immagine della nostra terra.
