Arriva dietro la porta della procura regionale della Corte dei conti la denuncia sul conferimento degli incarichi di patrocinio legale ad avvocati esterni del legale del Comune di Trani Michele Capurso.
Le note indicate nell'Oggetto della denuncia recano tutte la firma del Segretario Generale in qualità di Dirigente del contenzioso, Luca Russo.
Ecco i fatti in pillole: con una note del 29 agosto 2011 il Segretario Generale, comunicava all'avvocato Capurso, Responsabile dell’Ufficio Legale ed unico Avvocato in servizio presso l’Ente, la decisione di non conferirgli più, a decorrere dal 29.08.2011, incarichi di patrocinio per la difesa dell’Ente innanzi le Autorità Giudiziarie.
L'avvocato Capurso ha replicato al Segretario con una propria nota protocollata in data 6 settembre chiedendo l’immediato intervento del Sindaco per definire la "illegittima situazione che si andava a concretizzare", situazione che, si legge nella denuncia "avrebbe arrecato ingenti danni alle finanze comunali poiché il Dirigente avrebbe certamente conferito gli incarichi ad avvocati del libero foro con notevole ed ingiustificato sperpero di danaro pubblico per delle attività che lo scrivente garantisce all’Ente da oltre 12 anni".
Nè il sindaco nè il Segretario generale hanno risposto alla nota dell'avvocato Capurso. Da quel giorno il Dirigente ha conferito con una determinazione dirigenziale un incarico di consulenza e redazione di un parere legale all'avv. Arigliani del Foro di Benevento per la famosa vicenda di stabilizzazione di Dirigenti.
Inoltre, si legge sempre nella denuncia, "almeno per quanto a conoscenza dello scrivente, il quale si è sempre formalmente dichiarato disponibile e nelle condizioni di poter patrocinare l’Ente, sono stati conferiti almeno 3 incarichi di patrocinio in giudizio ad avvocati esterni".
Scrive Capurso: "L’importante per me è salvaguardare sempre e ad ogni costo gli interessi e il danaro dell’Ente presso cui presto servizio. D’altronde non è la prima volta che l’illegittimo boicottaggio del Dirigente mi danneggia. Lo stesso è accaduto per il rifiuto implicito di conferirmi l’incarico di resistere all’appello promosso dalla Sig.ra Cannariato avverso ordinanza del TAR Puglia – Bari nonostante chi scrive avesse predisposto lo schema di determinazione dirigenziale per farsi assegnare l’incarico trasmettendolo al Dirigente con nota prot. n. 35430 del 18.10.2011 nella quale aveva altresì formalizzato la assoluta disponibilità ad assumere l’incarico difensivo. Anche tali condotte saranno sottoposte alle valutazioni dell’Autorità Giudiziaria e lo scrivente si riserva ogni azione risarcitoria".
Infine, "con riferimento alla nota prot. n. 44856 del 07-14.12.2011 a firma del Dirigente del Contenzioso con la quale mi è stata chiesta la consegna degli atti e dei fascicoli relativi ai contenziosi indicati nella suddetta nota si comunica quanto segue: 1) Il Dirigente, alla luce della ragioni di pubblico interesse sopra evidenziate, è invitato a non conferire incarichi esterni e a non procedere a transazioni senza il supporto tecnico dell’Ufficio Legale; 2) Il Dirigente, alla luce della ragioni di pubblico interesse sopra evidenziate, è invitato a restituire debitamente sottoscritte le determinazioni dirigenziali che lo scrivente gli ha già predisposto e trasmesso per vedersi conferito l’incarico difensivo “a costo zero” per l’Ente, essendosi oltretutto lo scrivente formalmente sempre dichiaratosi pronto ad assumere i suddetti incarichi".
"Io non consegnerò nulla al Dirigente del Contenzioso. Ogni consegna, quale estrema forma di resistenza, avverrà soltanto nelle mani della Polizia di Stato o dei Carabinieri o di altra Autorità di Polizia Giudiziaria al fine di permettere allo scrivente di far verbalizzare le ragioni del rifiuto, esclusivamente connesse al dovere di tutelare e preservare le finanze dell'ente, ragioni tutte formalizzate e verbalizzate nella presente nota".
