Ci sono gli indirizzi del consiglio comunale, quelli dell’assemblea dei soci, un sindaco, un assessore al ramo, una giunta, due consigli d’amministrazione ed altrettanti presidenti con mansioni di amministratore delegato e rispettivi premi di produttività.
Tra Amet, Amiu e Comune di Trani, proprietario di entrambe, c’è tutto questo. Ma manca una figura professionale che tracci “la riorganizzazione delle aziende partecipate dal Comune” e curi, in particolare, i rapporti gestionali fra il socio unico e le sue “figlie”.
Questo, dunque, il motivo di una consulenza da 20mila euro affidata dal dirigente dell’Ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, al dottor Aldo Piccareda, professionista ritenuto di comprovata esperienza e quindi tale da rilasciare, in tempi non meglio precisati, un’accurata relazione al termine di una fase definita, peraltro, “di ricognizione“ su come riorganizzare l’assetto gestionale delle due ex municipalizzate alla luce delle nuove leggi in materia di servizi pubblici locali. L’esperto è stato recentemente componente il Cda di Amiu, e nella omonima azienda barese fa tuttora parte del collegio sindacale. Curriculum del prescelto alla mano, l’amministrazione comunale si dice certa del fatto che, con le strategie che Piccareda delineerà, Amet e Amiu avranno nuovi, stimolanti profili di funzionalità ed appetibilità sul mercato in cui operano, “a tutela del pubblico interesse”.
