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Nella "via crucis" dell'ospedale di Trani, Ginecologia cade per la seconda volta. De Laurentis: "Un calvario di soli 79 letti"

Incredibile, ma vero, secondo quanto riferisce il consigliere del Pd Mimmo De Laurentis Trani perderebbe ginecologia per la seconda volta (ostetricia non l’ha mai riavuta), vedrebbe scomparire anche il mai rimosso reparto di Rianimazione, la quiescenza del cui primario parrebbe essere stata l’occasione propizia per cancellarlo, e, complessivamente, farebbe una cura dimagrante che neanche il tanto contestato “piano Fitto” era arrivato ad ipotizzare. Smomibilitazione, è il quadro che emerge, anticamera della chiusura. Ma ecco, di seguito, l'intervento del consigliere di minoranza.

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PIANO DI RIORDINO OSPEDALIERO – SECONDA FASE

Un titolo che potrebbe sembrare quello di un film ma dal finale senza sorprese.

Lo abbiamo appreso solo ora che il DG ASL durante l’ultima Conferenza dei Sindaci ha presentato la sua proposta di riordino ospedaliero.

Previsto per Trani solo 79 posti letto di cui: 15 Gastroenterologia, 20 Lungodegenza, 24 Medicina Interna e 20 Riabilitazione(?). E gli altri reparti? Divisi tra Andria, Barletta e Bisceglie, dove quest’ultimo raggiunge i 165 P.L. Quelli dell’Ospedale unico Trani/Bisceglie, hanno ormai preso tutto.  

E pensare che dopo questa riunione c’è stato un Consiglio Comunale, durante il quale si è discusso proprio dell’Ospedale di Trani, e sarebbe stato il luogo giusto dove raccontare come sono andate le cose e le proposte che sono giunte.

Avrebbe potuto riferire se ha portato in discussione il deliberato del C.C. assunto all’unanimità, nel quale si chiedeva che: “…nelle more della decisione ufficiale da parte della Regione Puglia, il Consiglio comunale di Trani chiede al direttore generale della Asl Bat di sospendere qualsiasi decisione relativa ad eventuali spostamenti di reparti e servizi dell’ospedale di Trani e… che il sito dove collocare il nuovo ospedale da costruire venga individuato nel territorio di Andria-Trani-Bisceglie e/o sulla direttrice Andria-Trani.”

Avendo appreso che per la realizzazione del nuovo ospedale di Andria, il Sindaco di Andria ha proposto due aree private sulla ex SS 98 e che il Sindaco di Canosa di P., nelle vesti di Presidente della Provincia BT, ha addirittura offerto un terreno “provinciale” anche più distante, il ns. Sindaco cosa ha proposto in alternativa?

Perché non ha chiesto al DG di fare un bando pubblico per l’individuazione dell’area?

Perché, come gli altri, non ha proposto anch’egli un area?

Ad esempio poteva proporre l’area “sulla direttrice Andria Bisceglie, in prossimità dell’incrocio Trani-Corato!

Non ho voglia di polemizzare ma, visto che da tempo si parla di ridimensionamento/chiusura dell’Ospedale di Trani, queste sono le dichiarazioni rilasciate da che è delegato a difendere/trattare per noi, il ns. Sindaco: 

L’ospedale di Trani scomparirà! “…udite queste raggelanti pianificazioni, che avevamo già da tempo intuite…, sento il dovere di abbandonare la seduta e di convocare i rappresentanti delle forze politiche e sociali della Città di Trani, prima di aggiungere qualsiasi altra considerazione.” (12.04.2011)

“…non possiamo opporci a quello che non si faci dicano i loro programmi e noi ci regoleremo di conseguenza. Perché finora nessuno ha avuto le “palle” per dire nero su bianco che l’ospedale di Trani deve chiudere.” (15.10.2011)

“Noi, se ci dovessimo pronunciare in questo momento, faremmo il gioco di chi dovrebbe esprimere un parere e invece attende che ci facciamo noi avanti …non si è detto che l'ospedale Trani-Bisceglie non si farà.” (27.10.2011)

“…il sottoscritto, pur lontano da mere questioni anacronisticamente campanilistiche, non esprimerà mai alcun parere, tantomeno favorevole, né sul riordino ospedaliero, né conseguentemente sull’ubicazione dell’Ospedale di Andria…” (27/12/2011).

Ovvero il ns. Sindaco ritiratosi sull’Aventino ha sempre scelto di non decidere e non ci è chiara la motivazione.

Nel frattempo gli altri si sono portati avanti, molto avanti, ed oggi il DG dimostrando di avere le “….” idee, ha messo nero su bianco il Piano di Riordino Ospedaliero. 

Ora non ci sono più scuse, non c’è più tempo da perdere in strategie e beghe varie, è tempo di mostrare le “….” proposte alternative, coinvolgendo tutti, sempre che non sia troppo tardi. 

Mimmo De Laurentis

Consigliere Comunale PD


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