Attacco disordinato, difesa quasi immobile, pochi spiragli per il futuro. Questo lo scenario in cui giovedì scorso è maturata l’ottava sconfitta consecutiva della Fortitudo Trani in serie C regionale. Il 56-83 subito in casa dal Ruvo preoccupa nella misura in cui la squadra è parsa oggettivamente inferiore agli avversari e tropo brutta per essere vera. «Il problema più grosso – spiega coach Mimmo Amoruso nell'intervista qui disponibile - è che ci alleniamo poco, con pochi giocatori e quindi male. A questo punto preferirei avere dieci ragazzini in palestra, almeno per provare a preparare una partita. Questa, purtroppo, con soli due senior tra lunedì e mercoledì, non l’abbiamo preparata proprio. Parleremo con la squadra e chiederemo a ciascun giocatore se è disposto a restare con noi allenandosi come si deve, altrimenti le nostre strade si separeranno. Punteremo tutto sul vivaio e, quindi, a salvarci». A complicare le cose, l’espulsione di Lombardi, che questa sera giocherà contro l’Assi Brindisi solo previo pagamento di penale: «Era nervoso, forse troppo – riconosce l’allenatore -. Non voglio dire che l’abbia fatto apposta, ma ha avvertito la pressione e ha sbagliato. Innesti? Certo, ci stiamo guardando intorno, ma qui non è questione di chi si inserisce, ma di come chi arriva si inserisce: questa squadra sta pagando la carenza di lavoro insieme durante la settimana ed in partita, dove nulla si può improvvisare, la stiamo pagando cara».
E domani torna in campo la Juve Trani in Dnc: la trasferta a Monopoli, dopo dieci sconfitte consecutive, può essere la gara della svolta.
