Di un corpo formato di quarantotto agenti, soltanto sei sono dotati di pistola per la difesa personale. Gli altri, ma non tutti, hanno gli altri strumenti ammessi per legge in dotazione alle polizie locali. Per questo motivo, impegnando una somma di 6.288 euro, Iva compresa, il comandante della Polizia locale di Trani, Antonio Modugno, ha disposto dalla ditta Cigiesse, di Bari, la fornitura di “bastoni rigidi retrattili”, “spray antiaggressione” manette matricolate con relative custodie porta manette e palette segnaletiche omologate ad alta visibilità, da utilizzare durante l’espletamento del servizio.
Nella premessa del provvedimento, peraltro, si spiega che questo rientra nel campo della cosiddetta “sicurezza urbana”, «materia ben diversa dell’ordine pubblico, di competenza esclusiva dell’’amministrazione centrale a mezzo delle forze di polizia statali». E che la sicurezza urbana «assume fondamentale importanza per la vita amministrativa dell’ente locale», giacché «è sempre più insistente la richiesta di una maggiore sicurezza urbana, ormai completamente affidata al sindaco ed agli organi di polizia locale», e vi è «una crescente necessità di tutelare il patrimonio e monitorare le possibili azioni criminose sul territorio».
