Poche ore fa è stato ucciso a Foggia in via Napoli Giosuè Rizzi, 60enne, nome storico della mafia foggiana collegato alla strage nel circolo Bacardi del 1986, il più grave fatto di sangue nella storia della Capitanata: quattro morti ed un ferito nella storia della prima guerra di mafia della "Società", la mafia foggiana. Alla condanna per la strage Bacardi, si sono aggiunte quelle inflitte per mafia ed armi nei maxi-processi Panunzio e «day before» degli anni Novanta, e per estorsione nell’inchiesta «mastergame».
Dietro le sbarre Rizzi ha trascorso gran parte della sua vita, dedicandosi alla pittura e agli studi per il diploma al liceo artistico. I processi e le inchieste sulla mafia foggiana degli ultimi anni dicono che Rizzi non ha avuto alcun ruolo o peso negli ultimi 15 anni. Quando tra il ‘93 e il ‘94 a Foggia si celebrò il primo maxi-processo alla criminalità mafiosa - denominato Panunzio dal nome del costruttore ammazzato in città nel novembre ‘92 per non aver pagato i due miliardi di lire pretesi dal racket - Giosuè Rizzi era detenuto già da sei anni. Vero che in quel maxi- processo fu condannato a 7 anni e 6 mesi per mafia. Ma la condanna «fotografava» la sua veste di capo assoluto della mafia foggiana negli anni Ottanta. Ma da allora il suo temutissimo nome non è mai più comparso.
Quale fosse il peso criminale di Giosuè Rizzi negli anni Ottanta (all’epoca aveva 36 anni, ma ne aveva già trascorsi molti in carcere) lo raccontava la deferenza con cui ne parlavano i pentiti che sfilavano in corte d’assise nel maxi- processo Panunzio e lo apprendiamo dalla Gazzetta del Mezzogiorno. Il killer Salvatore Annacondia, detto «manomozza» - tranese collegato a Cosa Nostra e ‘ndrangheta, confessò oltre 40 omicidi - parlando in aula dei malavitosi foggiani mostrava superiorità e supponenza. Ma quando gli chiesero di Rizzi, poco ci mancò che si togliesse (simbolicamente) il cappello: «Lui è il papa di Foggia».
Oggi Rizzi ha perso la vita per tre colpi di pistola calibro 9x21 mentre era nella propria autovettura. Accanto a lui c'era un altro passeggero rimasto ferito.
