Sono giorni da ricordare, da tenere bene nella memoria. Giorni in cui la legalità e il rispetto per la volontà dei cittadini messi in secondo piano. Giorni in cui il combinato disposto della bocciatura del referendum e del salvataggio del parlamentare indagato lancia al Paese un pessimo messaggio: le richieste del Paese cadono e il Palazzo continua a farsi gli affari suoi difendendo l'impunità di un potente indagato per motivi gravissimi. Ieri in aula è successo di tutto, dove per una singolare coincidenza l'omaggio del Parlamento a Mirko Tremaglia ha preceduto di pochi minuti il dibattito e il voto su Cosentino. Non si può applaudire la memoria di un vecchio leone della lotta alle cosche e alla corruzione, uno che sostenne Mani Pulite in prima linea, e due ore dopo battere le mani perché un indagato per camorra si salva dal destino che spetterebbe a qualsiasi comune cittadino nella sua posizione giudiziaria.
E’ questa ipocrisia che dobbiamo combattere, è questo metodo dei due pesi e due misure che non possiamo più tollerare. Il vecchio bipolarismo ci ha condotto a situazioni davvero rocambolesche dove gli unici a pagarne il conto siamo noi cittadini. E’la lotta alla legalità e alla corruzione uno dei punti principali che FLI ha nel suo manifesto, ma ancor prima nei cuori e nelle menti. Dobbiamo continuare a crederci e a lottare, dobbiamo tornare ad educare i giovani, il nostro futuro, la nuova classe dirigente che dovrà guidarci. L’educazione dei giovani deve cominciare dalla testimonianza. Il contemporaneo salvataggio del parlamentare e la bocciatura dei referendum da parte della consulta non sono affatto una testimonianza costruttiva. Il nostro partito si metterà subito all’opera affinchè il Parlamento affronti subito la questione della legge elettorale, i cittadini e soprattutto i giovani hanno il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti. Hanno il diritto di sapere che la legge è uguale per tutti e che la nostra Patria è un Paese dove la legalità è un principio fondamentale. Noi siamo convinti e pervasi dall’idea che è necessaria una nuova alleanza soprattutto pedagogica di tutti i soggetti responsabili affinchè i giovani possano diventare operatori di giustizia, porli nelle condizioni di esprimere in maniera libera e responsabile un nuovo progetto di società. E’ per questo che Fli a Trani si affida a giovani capaci e passionali che vogliono davvero far politica per mettersi a disposizione della società. Per questo in attesa del primo congresso cittadino Saverio Dragonetti sarà il responsabile cittadino delle relazioni con tutti i partiti e le associazioni che incontreremo per dare a Trani un futuro migliore, un futuro certo, non utopie irrealizzabili.
Giacomo Marinaro
Futuro e Libertà Trani
