Tutti i computer asportati, la video sorveglianza neutralizzata e danni complessivi per decine di migliaia di euro. Questo il bilancio del furto perpetrato nella notte negli uffici provinciali di via De Gemmis. Ignoti, mostrando di conoscere bene i locali e la struttura dell’intero complesso immobiliare in cui insistono, si sono introdotti da un ingresso secondario, scassinandolo, e hanno fatto razzia di tutto il materiale informatico presente. Almeno quindici i computer sottratti, e, con quelli la centralina ed il video registratore delle telecamere di sorveglianza, così da non lasciare alcuna traccia visiva del loro passaggio. Indaga la Polizia.
In un comunicato ufficiale, la Provincia fa sapere che dai primi accertamenti effettuati dal Corpo di Polizia di Stato, coadiuvato dal reparto di Polizia Scientifica e dalla Polizia Provinciale, sono emersi tentativi di scasso agli uffici dirigenziali dei Servizi Sociali e Politiche del Lavoro e degli Assessori preposti, Pompeo Camero e Carmelinda Lombardi. In attesa di una celere risoluzione della situazione di disagio, parte del personale dipendente è stato temporaneamente trasferito presso gli uffici del Centro per l’impiego di Trani, senza dunque sottrarsi alla loro preziosa attività di front office con i cittadini-utenti. Nel giro di pochi giorni, gli uffici di via De Gemmis saranno restituiti alle loro funzioni con nuova dotazione di computer.
«Un gesto vile che mi lascia sgomento ed esterrefatto, specialmente alla luce delle importanti funzioni che svolgono gli uffici provinciali di Trani, in ambiti quali le Politiche Sociali e le Politiche del Lavoro - ha commentato il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani, Francesco Ventola -. Ripongo immensa fiducia nell’operato della Magistratura, affinchè possa esser fatta luce sull’increscioso episodio, che ci danneggia non solo materialmente ma anche moralmente. Non posso che esprimere - ha poi concluso Ventola -, un sentito ringraziamento a tutti i dipendenti e dirigenti degli uffici di Trani, che, mossi da grandissimo senso istituzionale, hanno garantito e garantiranno la normale attività amministrativa, anche attraverso l’uso dei propri personal computer in attesa del ripristino dei luoghi».
