C’è un’unica parola per definire l’atteggiamento dell’amministrazione comunale che si appresta a lasciare Palazzo di città: vendicativa. E’ questo il termine che i consiglieri comunali, Michele di Gregorio e Francesco Laurora, utilizzano per commentare la decisione (assunta all’unanimità dei presenti il 10 gennaio scorso) della giunta comunale di nominare uno o più legali che possano assistere in modo adeguato e sotto ogni profilo il Comune e la sua dirigenza “nella insorgenda vertenza con l’avvocato Michele Capurso dipendente di questo Comune” e il successivo provvedimento di trasferimento dell'unico avvocato in pianta organica del Comune (appunto Michele Capurso) dall’ufficio Contenzioso all’ufficio di Polizia locale, fotografa perfettamente lo stato di un’amministrazione in piena confusione che in pieno.
“Quello che assume interesse – chiede il capogruppo di Gregorio – a questo punto è sapere in che maniera, d'ora in avanti, sarà gestito il carico dell'ufficio legale con decine e decine di giudizi in corso, considerato che l’unico avvocato viene messo ad occuparsi delle cause per le contravvenzioni al codice della strada. In che maniera l’amministrazione gestirà le decine di cause in corso?”.
“Se la risposta alla domanda – aggiunge Laurora - è fare ricorso alla nomina di avvocati esterni, noi riteniamo che tale scelta sia assolutamente sbagliata e costosa per la collettività su cui ricadranno i costi di una vicenda che costituisce il colpo di coda finale di un’amministrazione incapace e vendicativa”.
I provvedimenti amministrativi assunti assumono, secondo i Verdi, addirittura una veste comica. “Da un lato – continua di Gregorio - il dipendente del Comune viene descritto assolutamente ‘non consono e adeguato alla qualifica ed al ruolo ricoperto’, dall'altro viene magnificata la sua professionalità da porre al servizio della polizia locale. Non si capisce, se non può tutelare gli interessi del Comune, perché gli si affida un altro ‘importante’ incarico nel quale difenderà sempre gli interessi del Comune”.
I Verdi chiedono, urgentemente, la revoca del provvedimento di trasferimento dell’avvocato Capurso “al fine di tutelare gli interessi della collettività tranese ed evitare il dispendio di risorse pubbliche”. In caso contrario, manderanno gli atti alla Corte dei conti.
