"Il vortice di notizie false, tendenziose ed al limite della diffamazione che coinvolgono la CGIL di Trani, divulgate dai mass media negli ultimi giorni, ci hanno costretto a dare mandato all’ufficio legale per procedere senza tentennamenti , ove possibile, nei confronti dell’amministrazione comunale e nei confronti di tutti coloro i quali hanno ingiustificatamente pubblicizzato con futili insinuazioni, notizie infondate e lesive dell’immagine della confederazione che sta subendo duri contraccolpi politici e organizzativi.
Ci riferiamo in particolare al presunto mancato pagamento delle rette di affitto della sede di Piazza Marconi 28, (non provinciale come erroneamente è stato scritto) dove senza alcun dubbio o pericolo di smentita possiamo affermare con ricevute alla mano (a firma dello stesso Dirigente della Ripartizione Finanza) che il dovuto è stato liquidato fino al 31 dicembre del 2011.
Nonostante tutto va sempre tenuto conto che si discute di uno stabile comunale fatiscente, senza portone, senza riscaldamento e pieno di crepe che partono dalle scale per arrivare al terrazzo, per non parlare dei servizi igienici e rete fognante. Uno stabile che ha la necessità di lavori urgenti e dove il proprietario da tempo è latitante.
Infatti, non a caso e indipendentemente da ciò che sta avvenendo la CGIL - BAT da tempo è alla ricerca di una nuova sede. Auspichiamo che nel futuro ci si informi meglio su ciò che si scrive con particolare riferimento all’amministrazione comunale.
Il Coordinatore della Cgil - Trani
Mimmo Lacalamita
L'articolo al quale fa riferimento questa nota è questo: una lettera scritta da parte del dirigente della terza ripartizione Guidotti indirizzata all'ufficio legale di Trani. Tra i "destinatari" della missiva viene menzionata anche la sede Cgil (sul nostro portale non è stato erroneamente scritto provinciale, di provinciale c'era la sede della Croce Rossa). La parola destinatari è stata posta tra virgolette in quanto Guidotti faceva riferimento a questi quattro conduttori di beni immobili non per riscossione di presunti mancati pagamenti delle rette di affitto ma per "non aver accettato la formalizzazione contrattuale della concessione in locazione".
La realtà sottolineata dal coordinatore della Cgil di uno stabile pieno di crepe con relativi servizi igienici fatiscenti, non può che farci riflettere.
Questo per specificare quanto scritto e forse, mal interpretato.
