Si sono svegliati presto quest’oggi i cittadini tranesi per manifestare contro un incubo che sta sconvolgendo la città: la chiusura dell’Ospedale.
Riscontro sicuramente positivo per quanto riguarda il numero di persone accorse all’appello.
Alla grande voglia di lottare, al rumore dei fischietti, cori assonanti, marciando per il corso, bloccando il traffico, si aggiungeva come sottofondo il pianto disperato, il dolore e la rabbia di gente anziana e non, che urlava il suo dissenso a questa insensata manovra.
Ogni tanto incrociavo i loro sguardi, si dice che gli occhi siano il riflesso dell’anima, e se tale tesi è confermata, solo Dio sa cosa ho visto in quegli sguardi.
In bella vista, politici di ogni fazione politica, certo penserete, bisogna farsi pubblicità in vista delle elezioni, cogliamo la palla al balzo! Io sintetizzerei il tutto affermando che quello che è stato fatto oggi dovrebbe essere fatto sempre (come fanno da tempo i politici a Bisceglie, che tra di loro, a prescindere dal colore politico, quando si tratta del bene del proprio paese ci sono sempre) al contrario bisogna dire però che per chi ha governato finora è troppo tardi per iniziare a guidare questa città, bisognava pensarci prima, come si suol dire, “meglio prevenire che curare” ed essendo in tema di Ospedale, calza a pennello.
E bisognerebbe precisare che se tale manifestazione ha avuto successo non è grazie ad una singola persona conosciuta, ma alla volontà di partecipazione di tantissime persone anonime che sono scese in piazza senza secondi fini e che hanno dimostrato che a Trani gente con la voglia di lottare e urlare al mondo la propria idea c’è, ed è pronta a prendere in mano questa città e a farla rifiorire.
Prossimo appuntamento Domenica 29 Gennaio presso l’Ospedale di Trani alle ore 10.
Stefano Vitucci
