Quanto sta accadendo intorno all’Ufficio Legale del Comune di Trani ed al suo responsabile ci obbliga a ritornare per un attimo al tentativo, per noi improcedibile, delle stabilizzazioni messo in atto dai due dirigenti a termine. Tentativo che hanno visto concordi e schierati a sua difesa: il Sindaco, l’Assessore ed il Dirigente al ramo; tentativo che ha visto il Comune di Trani spendere inutilmente energie, tempo e soprattutto in tempo di crisi alcune migliaia di euro per Consulenti chiamati anche da Benevento; tentativo che ha visto lacerata la Giunta Comunale con dimissioni autorevoli e licenziamenti altrettanto autorevoli solo perché non allineati al pensiero unico. Alla fine del tentativo i due ricorrenti hanno capito e accolto il nostro suggerimento che era quello: “…se vi è dovuto ricorrete all’autorità giudiziaria del lavoro e che la stessa riconosca o meno il diritto da voi vantato”.
Purtroppo questa storia ha lasciato ferite aperte e l’Amministrazione comunale con i suoi dirigenti ora mettono in campo azioni che sembrano atte a far pagare il conto a chi aveva espresso parere negativo alle “stabilizzazioni” con argomenti validi altrettanto come quelli da noi esposti anche documentalmente ma senza alcun acredine o preconcetta avversione nei confronti dei due ricorrenti, di riconosciuta competenza, ma solo a difesa della “LEGALITA’”, punto fondante del nostro partito.
Il Comune di Trani ha un ufficio legale affidato da anni al dipendente avv. Michele Capurso che lo difende e rappresenta in decine e forse centinaia di cause davanti ai vari organi giudiziari. Da notizie giornalistiche apprendiamo che l’anzidetto avvocato Capurso con determina dirigenziale sarebbe stato sollevato dall’incarico di responsabile dell’ufficio legale e trasferito presso l’ufficio di polizia locale per difendere il Comune di Trani contro i ricorsi alle multe per le infrazioni al codice della strada e quindi alle dirette dipendenze di uno dei due dirigenti ex ricorrenti alle stabilizzazioni, sguarnendo così l’Ufficio legale. A questo punto ci corre l’obbligo di chiedere al sig. Sindaco, all’Assessore, ai Dirigenti comunali, al Direttore di ragioneria, ai consiglieri di maggioranza: “chi rappresenterà e difenderà il Comune di Trani nei giudizi pendenti e quelli futuri? Ancora l’avv. Capurso o facendo ricorso di volta in volta a professionisti esterni con grosse spese a carico della cittadinanza tutta? Ed in questo caso e conoscendo le parcelle dei professionisti esterni è stata fatta una previsione della spesa occorrente? Si è già provveduto ad un impegno spesa in tali sensi?
Ricordo per primo a me stesso e poi a tutti voi che leggete che il Comune di Trani per i ricorsi contro le violazioni al Codice della strada dinanzi al Giudice può essere rappresentato dal Comandante della Polizia Municipale o da un suo delegato, e alle sue dipendenze ne ha alcuni idonei al caso, e, se il ricordo non ci abbandona, qualche tempo fa altro dipendente comunale fu trasferita presso l’Ufficio di Polizia Municipale per adempiere allo stesso servizio, pertanto sarebbe da ritenersi inutile il ricorso al responsabile dell’Ufficio legale del comune di Trani né a professionisti esterni, come spesso è accaduto e forse accade tutt’ora.
I cittadini pensano ed esprimono molte perplessità circa l’azione messa in atto dall’amministrazione comunale attraverso i suoi dirigenti che ha al centro l’avv. Capurso il quale si era espresso fuori dal coro e sono preoccupati circa il danno economico e di immagine che subirebbe la città e l’amministrazione stessa.
Invitiamo l’Amministrazione a revocare i provvedimenti ed abbandonare le polemiche e le guerre ed a lavorare serenamente e proficuamente per il bene della comunità che al momento rappresenta.
Le eventuali conseguenze economicamente dannose potrebbero rendere necessario l’interessamento della Corte dei Conti .
Leonardo Marinaro - Consigliere comunale - Coordinatore provinciale Futuro e Libertà
