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Trani, impossibile trovare dati sull'inserimento dei disabili nel mondo del lavoro

La Cooperativa Sociale "Promozione Sociale e Solidarietà" del Centro Jobel di Trani sta portando avanti da alcuni mesi, all’interno del P.O. FESR 2007-2013 della Regione Puglia, il progetto Centro A.B.I.L.I (Abbattimento, Barriere, Inserimento, Lavorativo e Integrazione).

Il Centro A.B.I.L.I. si configura come punto di riferimento al servizio di cittadini diversamente abili nell’ambito territoriale Trani-Bisceglie ponendosi non solo come luogo di informazione e conoscenza rispetto ai diritti degli stessi, ma anche come palestra sperimentale di formazione, integrazione e inserimento lavorativo in un ottica di promozione dell’inclusione sociale di queste fasce di popolazione.

Da ormai 5 mesi, in collaborazione con il Centro Studi della Cooperativa Oasi 2 di Trani, la Cooperativa ha avviato una ricerca territoriale sulle imprese locali, sulle aziende, gli enti pubblici e privati obbligati ad inserire nel loro organico personale diversamente abile ai sensi della Legge 12 marzo 1999 n.68, ricerca che oltre a voler tracciare un quadro completo della situazione lavorativa delle persone con diversa abilità ha l’obiettivo di capire quale sia lo stato di bisogno delle aziende per poter avviare eventuali azioni di formazione, sostegno, tutoraggio e inserimento lavorativo delle persone stesse.

Nonostante abbiano contattato ufficialmente quasi tutti gli enti istituzionalmente preposti a fornire dati in tal senso (a titolo esemplificativo: Uffici Provinciali, Sindacati, Associazioni di categoria, ecc.) ad oggi pochissime e disomogenee sono le informazioni che ci sono state fornite in quanto gli enti stessi hanno addotto diverse motivazioni sull’ indisponibilità dei dati stessi (e su questo in sede di presentazione dei risultati vorremmo aprire un’ampia riflessione).

Considerato che le vie istituzionali fino ad oggi hanno suscitato pochi risultati, la Cooperativa Promozione sociale e solidarietà vorrebbe provare ad utilizzare le vie informali e forse più veloci del web o della stampa.

Chiedono quindi alle imprese della Provincia Bat e a tutti gli enti pubblici e privati di comunicare se nel loro organico hanno assunto in forma regolare, con qualsiasi tipologia contrattuale (anche attraverso stage e tirocini), lavoratori diversamente abili e se nell’eventualità fossero disponibili a farlo quali mansioni sarebbero disposti ad affidargli al fine di provvedere a dei percorsi formativi e di tutoraggio.

Inoltre chiedono di avere eventuale conoscenza di chi, pur al di fuori di ogni obbligo previsto dalla Legge 12 marzo 1999 n.68 (la quale prevede che tutti i datori di lavoro pubblici e privati sono tenuti ad avere alle loro dipendenze lavoratori diversamente abili nella seguente misura: 7% dei lavoratori occupati, se occupano più di 50 dipendenti; 2 lavoratori, se occupano da 36 a 50 dipendenti; 1 lavoratore, se occupano da 15 a 35 dipendenti) abbia comunque alle dipendenze una o più persone iscritte nelle liste delle categorie protette del lavoro.

La Cooperativa intende accogliere anche segnalazioni anonime considerato che il nostro obiettivo è solo statistico ed eventualmente di supporto.

La fase successiva della ricerca avvierà l’istituzione del Bollino ISS (Impresa Solida e Solidale) una sorta di “marchio di qualità” che di concerto con i sindacati e le associazioni di categoria, vorrebbe diventasse da un lato uno stimolo in più per le imprese ad ottemperare all’obbligo dell’assunzione dei cittadini diversamente abili, e dall’altro desse ai consumatori contezza del fatto che quell’impresa offre garanzie di pari opportunità e di inclusione sociale.

 


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