Il 27 gennaio del 1945 veniva scoperto l’orrore del campo di concentramento di Auschwitz. L’anniversario di quella data, da oltre 10 anni, è stato adibito a Giornata della Memoria, tramite una legge dello Stato approvata dal Parlamento nel 2000.
Il dovere di ricordare ci riguarda tutti. E’ accaduto. Quindi può accadere di nuovo. E chi dimentica i propri errori, è condannato a ripeterli.
Per questo abbiamo il dovere della Memoria. Memoria di cosa è accaduto non molti decenni fa per mano di esseri umani, che sono stati capaci di sterminarne a milioni in pochi anni. Di cosa hanno causato il nazifascismo e tutte le “idee” di cui era correlato, in un’epoca in cui neofascismo, razzismo ed intolleranza religiosa sembrano ancora duri a morire. Di come popolazioni civilissime siano potute cadere in questa barbarie.
Ricordiamo, perché tenendo sempre a mente gli errori del passato non si conceda a certe “idee” nemmeno il beneficio del dubbio, rifiutandole alla radice sin da subito. Perché l’orrore non abbia a ripetersi.
Ricordiamo, perché simili avvenimenti non accadano mai più.
Il Responsabile
Alessandro Cerminara
