In estate è stata movimentata dai ragazzi delle associazioni Carta&latte e Mettiamo su bottega, con la grande partecipazione dei ragazzi del quartiere. Stiamo parlando di "LabCittà", il progetto che è riuscito a far apprezzare la protagonista delle foto: "piazza" di via Gisotti.
Un apprezzamento fine a se stesso per colpa dell'indifferenza generale. Per qualche giorno c'è stata un esplosione di colori di giorno e di luci la sera, e tutti eravamo concordi con l'essere quasi soddisfatti per quello che i ragazzi impegnati nell'associazionismo (quello dei "cittadini attivi") stavano realizzando.
Oggi la piazza è tornata quello che era in origine, sotto gli occhi vuoti di chi ci abita intorno. Forse va bene così come la si guarda oggi, forse è così che i residenti che la desiderano. Le foto non lasciano spazio all'immaginazione, quel poco che si era creato è scomparso. Il vento ha fatto il resto.
Lì dove mancano le strutture, la fantasia era riuscita a creare qualche spazio in più. Siamo concordi col dire che una città ha bisogno anche delle associazioni per capire quali problemi dovrebbe cercare di risolvere. Però una città dovrebbe anche avere il "coraggio" di assumersi le colpe per aver lasciato nel dimenticatoio una piccola parte di sé stessa e trovare una soluzione. Dopo la piazza senza portieri, piazza Dalla Chiesa, ecco un'altra piazza che si aggiunge alla lista.
