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«Habemus papam». Dopo quattro mesi e tredici sconfitte, la Juve Trani torna a vincere con Taranto

Si sblocca finalmente la Juve Trani dopo quasi quattro mesi di astinenza e ben tredici sconfitte consecutive. La vittoria che ha finalmente riscaldato un PalaAssi sempre più gelido per la perdurante assenza dell’impianto di riscaldamento, nuovo, ma tuttora non avviato, è arrivata con un Taranto che, peraltro, ci ha messo del suo sbagliando l’impossibile. Ma questa volta, in casa Trani si sono visti cuore e, persino, gioco, requisiti che, insieme erano quasi costantemente mancati.
È Simone Bertolini il trascinatore di Trani nella prima metà del primo quarto. La squadra di Delli Carri tiene alto il ritmo e difende anche con buona grinta e continuità, ma soffre i lunghi avversari, soprattutto D’Amicis, per stringere sul quale lascia campo al tiro pericoloso di Moliterni, che insieme con Giuffrè e Fanelli opera il primo break: 13-21 al 7’. Poi la Juve trova nelle triple di Dell’Aquila e Biondo le risorse per pareggiare proprio sul filo della prima sirena: 23-23 è il finale del quarto di partenza.
Meno precisione da entrambe le parti nella prima metà del secondo quarto, ma Trani si mangia le mani per i troppi errori da sotto. In compenso, difende meglio e manda Taranto anche oltre i 24 secondi e, più d’una volta, a concludere con tiri forzati. E quando Delli Carri infila la tripla del sorpasso (36-34 al 9’) il PalaAssi s’infiamma. Tale risultato è anche quello dell’intervallo.
Terzo quarto e Biondo mette una tripla di tabella che sigla il massimo vantaggio Juve: 43-36 al 4’. Poi Delli Carri si prende un antisportivo prima, tre tiri liberi su tripla poi, quindi mette una bomba seguito da Biondo sul filo della terza sirena. Tradotti in punti fanno il nuovo massimo vantaggio, quello di fine terzo quarto: 60-46.
Apprensione in principio di ultimo quarto con tre falli nei primi cinquanta secondi, ma la Juve si mantiene compatta e concentrata fino a quando Dell’Aquila si fa prendere dai nervi e commette antisportivo: è l’anticamera della rimonta di Taranto, che in pochi attimi quasi rientra: 66-59 al 4’. È Di Nanni a togliere le castagne dal fuoco infilando due canestri consecutivi dall’angolo: 70-59 al 6’. Sono i punti della sicurezza, con la squadra di casa capace di gestire fino in fondo e chiudere 74-66. Una liberazione.

Fratelli Lotti Juve Trani-Cus Taranto 74-66
Parziali: 23-23; 36-34; 60-46; 74-66
Trani. Moschettini, Delli Carri, 25 Biondo 17, Dell’Aquila 3, Martino 2, Papagni n.e., Di Nanni 10, Cicivè 7, Bertolini 6. All. Delli Carri.
Taranto. Ambrosecchia 6, Fanelli 11, Moliterni 15, Giuffrè 12, Valentini n.e., D’Amicis 11, Cavallo 4, D’Ambrosio n.e., Appeso n.e.. All. Leale.
Tiri da 2: Trani 23/36; Taranto 21/32
Tiri da 3: Trani 6/19; Taranto 4/15
Tiri liberi: Trani 10/14; Taranto 12/15
Arbitri: Cardano e De Mattia di Roma

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