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I Draghi riaprono il campionato

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato.
Il big match dell’undicesima giornata del campionato di serie C di rugby rispetta i pronostici e offre a un pubblico degno delle più grandi occasioni, forse quella che è la miglior partita dell’intera storia agonistica dei Draghi Bat.
I biancoazzurri guidati da coach Leo Amoruso stendono la capolista Foggia con il punteggio di 20 a 12.
Una partita che è stata equilibratissima e in bilico sino al fischio finale decretato dall’arbitro Versienti.
E dire che i Draghi, probabilmente bloccati dall’eccessiva tensione per una gara da vincere assolutamente per riaprire il campionato, partono contratti e subiscono una meta, poi trasformata, dopo appena cinque minuti di gioco.
La vecchia versione dei Draghi avrebbe certamente accusato il colpo, ma i biancoazzurri dimostrano una maturità ormai acquisita e dopo qualche altro minuto di assestamento ritornano a giocare come sanno, con poche sbavature e senza temere il pur forte avversario guidato dai fratelli Zazzera.
È il flanker coratino Michele Strippoli a diventare, nel bene e nel male, protagonista della partita: nel primo tempo sigla la meta del pareggio a seguito di una situazione di maul a cinque metri dalla linea di meta, nel secondo, invece, è costretto a raggiungere anzitempo gli spogliatoi per un cartellino rosso a seguito di un calcetto inflitto durante un raggruppamento a terra.
È tutta la componente coratina, tuttavia, a dimostrarsi nervosa, subendo ben due cartellini gialli, uno per tempo, con protagonisti Roberto Strippoli, al rientro dopo un lungo infortunio, e Vito Conca.
Nonostante l’inferiorità numerica, i Draghi assumono il comando del tabellino con due calci di punizione di Pacini che con i dieci punti messi a segno taglia il traguardo dei cento punti messi a segno in una singola stagione.
Il Foggia non ci sta e sigla la seconda meta poco prima che i Draghi restino in tredici.
Ai biancoazzurri resta appena un punto di vantaggio da difendere con due uomini in meno.
Anche il Foggia, tuttavia, ci mette del suo: un placcaggio in ritardo del tallonatore rossonero, permette ai Draghi di affrontare i rivali con un solo uomo in meno.
Coach Amoruso fa il proprio ingresso in campo al posto del mediano di mischia Valente e infonde ai Draghi quella tranquillità che rischiava di perdersi a causa degli animi accesi.
Gli ultimi dieci minuti sono una vera passione emotiva: Amoruso gestisce il possesso mettendo in condizione l’intero pacchetto di mischia di compiere brevi ripartenze utili solo a tener l’ovale ben saldo e a far trascorrere i minuti sul cronometro.
I Draghi guadagnano anche terreno sul campo di gioco all’interno dei ventidue ospiti.
Curci, Fabiano e Pedone mettono ripetutamente in difficoltà la difesa cussina, ma alla fine è Lomolino a depositare in meta prima della linea di fondo campo.
Pacini trasforma, donando così il rassicurante vantaggio di otto punti a soli cinque minuti dal termine.
Il Foggia le tenta tutte, ma Colamartino, Leonetti e il pacchetto di mischia fanno buona guardia rintuzzando ogni tentativo ospite.
Gli avanti foggiani commettono fallo a cinque metri dalla linea di meta, Versienti decreta la fine, dando così avvio alla gioia biancoazzurra.
Un’impresa sportiva resa possibile da un grande protagonista: il pubblico mai così numeroso e caloroso, un vero e proprio uomo in più che ha risposto nel migliore dei modi all’appello lanciato dalla società della sesta provincia promosso su internet e con locandine distribuite su tutto il territorio della sesta provincia.
I Draghi usufruiranno ora di due settimane di stop per caricare le batterie e dare l’assalto al Foggia capolista distante appena tre punti con tre partite ancora da giocare.
Sarà il Lecce, secondo a un punto dalla vetta, vero giudice del campionato.
I salentini, infatti, affronteranno sia il Foggia sia i Draghi, determinando così la vincitrice del girone.




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