Il gruppo tranese "Salviamo l'ospedale" scrive al governatore della Regione Puglia utilizzando lo stesso strumento sul quale i cittadini stanno cercando di fare un coro unico e dibattere sul da farsi. Di seguito vi pubblichiamo la lettera completa che potrete trovare sul profilo pubblico Facebook di Nichi Vendola.
Caro Nichi Vendola,
noi sappiamo che sei impegnato in mille attività istituzionali e che non ce la fai a fare tutto quello che vorresti o che dovresti fare. Per questo motivo non riusciamo ad avercela con te perchè domenica 29 gennaio non sei venuto a Trani per il Consiglio Comunale e Straordinario monotematico sull'Ospedale di Trani ed il piano di riordino ospedaliero della Bat.
Quello che, invece, proprio non riusciamo a capire è perchè non hai ritenuto di farci sapere perchè non sei intervenuto tu né qualcuno che ti rappresentasse.
Vedi caro Nichi, quando le istituzioni (in questo caso tu) prendono delle decisioni che cambiano la vita delle persone che rappresentano hanno il dovere si spiegarle a tutti. Sappiamo che tu hai mandato qui a Trani per due volte il tecnico da te nominato per eseguire questi cambiamenti e che questo tecnico (il dr. Giovanni Gorgone) si è dato da fare per spiegarci la situazione, ma non è la stessa cosa: egli non è l'istituzione, ma solo un suo esecutore.
Adesso qui a Trani siamo tutti d'accordo sul dafarsi e tutti ci riconosciamo nel documento emesso dal Consiglio Comunale e del quale avrai già certamente copia: è un documento unitario e trasversale sul quale dovrai riflettere tu ed il tuo tecnico.
A questo punto non è più importante che tu venga qui a Trani a spiegarci più nulla perchè adesso le proposte di cambiamento le abbiamo fatte noi, i diretti interessati, ed è solo su queste che possiamo colloquiare, noi cittadini e tu istituzione.
Elio Lacalamita
Gruppo Facebook "Salviamo l'ospedale di Trani" - 1850 iscritti
