Nessuna sanatoria, per il momento, su villa Turrisana. L’immobile, antica struttura rurale su via Bisceglie con scuderie e parco giardino, recentemente oggetto di lavori di restauro e risanamento conservativo, come si ricorderà fu oggetto di un sequestro penale eseguito lo scorso 12 ottobre dalla Polizia locale.
Ebbene, dopo che il Tribunale del riesame aveva respinto l’istanza di dissequestro, adesso il dirigente dell’ufficio tecnico, Giuseppe Affatato, ha rigettato la richiesta di permesso di costruire a sanatoria pervenuta dalla società proprietaria del bene, la Gavetone Srl., ritenendola tuttora non conforme alle norme. Anzi, nel rigettare l’istanza in sanatoria, il capo ripartizione ordina alla società «anche la demolizione delle travi di collegamento e aggetti in cemento armato».
In altre parole, perso il primo piano per cause ancora da accertarsi, adesso vanno rimosse le strutture in cemento armato prima, quindi ricostruite le pareti in tufo poi. Tutto questo mentre, parallelamente, procede la vicenda giudiziaria nata dal sequestro disposto dal Gip presso il Tribunale di Trani, Francesco Zecchillo, su richiesta del pubblico ministero, Ettore Cardinali.
