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«Quei lavori, non nostri»

Con riferimento all’articolo uscito in questa stessa pagina nell’ultimo numero, la società Edilbat, di Trani, ci ha inviato una nota legale con la quale, riservandosi di adire le vie giudiziarie per il presunto, grave danno d’immagine che le si sarebbe inferto attraverso queste colonne, chiede la pubblicazione di una ulteriore nota di chiarimenti dopo quella invocata ed ottenuta dal suo rappresentante legale, Domenico Leuci, pubblicata sul nostro sito internet.
La vicenda riguarda le contestazioni sui ripristini stradali sbagliati dopo la posa di cavi per la video sorveglianza nel lambito dei Pon sicurezza. L’Ufficio tecnico, come riferito dal nostro giornale nella prima uscita del nuovo anno, aveva formalmente contestato quei lavori sia alla Site, la ditta bolognese aggiudicataria dell’appalto statale, sia alla Edilbat, sua subappaltrice, ritenendola autrice anche dei ripristini.
Ebbene, già il geometra Leuci, amministratore della Edilbat, aveva ufficialmente dichiarato, nell’articolo di chiarimento apparso sul nostro sito nei giorni scorsi, che «la Edilbat non ha mai ottenuto né mai voluto ottenere in subappalto né in altra forma di conferimento i lavori di ribitumatura del tappetino d’asfalto delle zone interessate dai lavori di scavo. Non abbiamo, quindi, mai eseguito i lavori a noi attribuiti, e che vengono definiti precari ed approssimativi. Il nostro rapporto con la Site si è limitato alla sola posa in opera delle condotte dell’impianto di videosorveglianza, eseguendoli a perfetta regola d’arte, senza mai aver ricevuto diffida alcuna. Tutto questo lede profondamente la nostra immagine ed illustra quanto i responsabili siano disinformati sugli atti amministrativi adottati».
Nel frattempo, ecco giungere le doglianze dell’avvocato Attilio Dibari, in nome e per conto della stessa Edilbat: «Alla mia assistita, diversamente da quanto ripetutamente e falsamente affermato nel Vostro articolo, non sono mai stati subappaltati dalla Site spa di Bològna, né la Edilbat ha mai eseguito lavori inerenti il “ripristino del manto stradale in asfalto”. Non vi è stato alcun ‘passaggio di consegne” dalla Site alla Edilbat, passaggio che, a Vostro dire, avrebbe generato il “grave problema”. La Edilbat non ha mai eseguito “gli interventi di stesura del tappetino d ‘asfalto su corso Imbriani” e “non ha mai arrecato disagi alla cittadinanza”, né “danni al patrimonio comunale”. E anche falso che alla Edilbat siano mai state “sollevate contestazioni” e sia mai stato inibito di eseguire interventi sul suolo comunale prima della pubblicazione dell’articolo in questione. La Edilbat è totalmente estranea al rifacimento del manto stradale in questione essendosi occupata semplicemente del posizionamento delle tubazioni per conto della Site spa di Bologna e giammai del ripristino del “tappetino stradale” in alcuna zona della città. Evidentemente – conclude Dibari - tali dichiarazioni, che hanno già gravemente leso l’immagine e la professionalità della mia assistita che occupa decine di lavoratori dipendenti e ha un giro di affari rilevante, proprio nel nord barese, in caso di mancata tempestiva rettifica rischiano di determinare un grave danno di natura patrimoniale e non».
Tanto si doveva. Precisando, però, come anche noi attraverso il nostro legale abbiamo fatto notare alla Edilbat, che si è scritto sempre e solo sulla base di documenti tangibili e pubblici.
Peraltro, pochi giorni fa, la stessa Site ha scagionato la Edilbat assumendosi la totale responsabilità dell’esecuzione dei ripristini stradali contestati dall’Ufficio tecnico. «I lavori di ripristino della pavimentazione stradale eseguiti in località Trani su corso Imbriani e via Di Francia – si legge in una nota della società bolognese a noi indirizzata -, di cui il vostro giornale si è occupato, non sono stati eseguiti dalla ditta Edilbat srl. La Edilbat è stata da noi incaricata di eseguire in Trani solo le opere di costruzione di infrastrutture per la posa di cavi in fibra ottica. Da questo probabilmente è derivato l’equivoco che ha visto coinvolta detta ditta. La successiva posa dei tappetini è stata eseguita da personale sotto la diretta gestione della nostra società. I lavori oggetto della contestazione del Comune di Trani furono da noi eseguiti poco prima delle festività natalizie con l’intento di consegnare alla cittadinanza una corretta viabilità in previsione del periodo festivo. Purtroppo le avverse condizioni meteorologiche di quel periodo hanno creato i presupposti per cui i tappetini non hanno avuto la giusta reazione chimica dopo la posa, sgretolandosi in qualche punto. Premesso che la situazione che si è determinata non crea problemi alla pubblica incolumità e che laddove esisteva pericolo siamo già intervenuti con la posa provvisoria di tappetino, la nostra società, con nota già trasmessa al Comune di Trani all’epoca dei fatti, ha assicurato il rifacimento di tutti i lavori che, per i motivi prima citati, hanno presentato ammaloramenti».

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