Sicuramente le misure adottate per la riduzione del debito non staranno piacendo molto a larghe fette di popolazione, ma intanto il nuovo governo Monti, nel decreto “Milleproroghe” pone fine alla cosiddetta “pacchia dei cartelloni politici abusivi”.
Infatti, un emendamento dell’esecutivo, presentato nelle Commissioni affari costituzionali e bilancio alla Camera, durante l'esame del Milleproroghe boccia il condono dei mega-poster elettorali.
La misura, che dovrebbe essere approvata prima del nuovo via libera per l'Aula, sopprimerebbe una norma precedentemente votata dai deputati, che invece chiedevano lo sconto per le sanzioni ai manifesti fuorilegge: adesso chi sbaglia deve pagare.
Il condono delle affissioni politiche era stato approvato tra le polemiche nel 2008, e poi fu prorogato. Un cavillo bipartisan (Pd e Pdl) presentato il 10 gennaio puntava a far slittare la sanatoria alla data del 29 febbraio 2012.
Non è ancora chiaro se questo segmento di decreto riguarderà solo poster elettorali di grandi dimensioni, oppure ogni tipo di manifesto abusivo. Sicuramente, in tempi di crisi come quelli che si stanno attraversando, rappresenterebbe un forte deterrente verso il consuento ed incontrollato dilagare di “manifesto selvaggio”.
Come già avevamo posto in risalto in tempi non sospetti, criticando le affissioni palesemente fuori spazio della convention promossa dal candidato sindaco Mimmo Triminì, ci auguriamo che la campagna elettorale in arrivo ruoti intorno alla corrette sia del confronto delle idee, sia della corretta esposizione degli strumenti della propaganda politica.