La seduta di consiglio comunale in programma alle 16 è iniziata con un’ora di ritardo facendo registrare 28 consiglieri presenti. Maiullari e Giuseppe Gagliardi hanno ufficialmente costituito il gruppo dell’’Udc, con il primo capogruppo.
Dino Marinaro (Fli) chiede l’istituzione di una commissione per fissare il sorteggio e non più la designazione degli scrutatori, lamenta la presunta, eccessiva spesa per i calendari istituzionali 2012 e ammonisce sul rischio delle mancate stabilizzazioni dei medici ospedalieri, «vero motivo delle future chiusure dei reparti di cui da tempo si parla». Poi ha annunciato di non candidarsi più al consiglio comunale: «Ma con me anche molti altri credo che qui dentro non metteranno più piede».
Bartolo Maiullari (Udc) traccia un bilancio «fallimentare dell’amministrazione che sta per terminare il mandato, e che le primarie hanno sonoramente bocciato, perché quattromila voti alle primarie al Pdl, che ha ventuno consiglieri, sono un fallimento. Non parliamo poi delle tante promesse non mantenute, dalle case popolari al parcheggio della stazione. La città valuterà e deciderà».
Michele di Gregorio (Verdi) lancia l’allarme «sulle future ed instabili alleanze elettorali, accordi pseudo elettorali che presto mostreranno tutti i loro limiti» e poi lamenta «le tante, troppe spese del Comune, riscontrabili in una fitta serie di determinazioni dirigenziali quasi mai chiare». Infine l’urbanistica: «C’è un problema grosso e serio che nessuno ha ancora affrontato, quello della Vas, su cui noi vi avevamo pure ammonito. I nostri suggerimenti nono sono stati raccolti e adesso tutti i Pue potrebbero essere bloccate». Anche di Gregorio, ringraziando i dipendenti comunali, ha annunciato il suo commiato dall’aula consiliare. Per lui è pronta una nomina assessorile in caso di vittoria di Ugo Operamolla.
Franco Caffarella (indipendente) ha tracciato il suo bilancio consiliare: «Almeno venti interrogazioni, ma tutte rimaste senza risposta. Persino la delibera per l’istituzione dell’anagrafe pubblica degli eletti, rimasta in chissà quale cassetto. Purtroppo un po’ tutti noi siamo stati ignorati nella nostra attività, quasi sempre rimasta senza riscontro. E poi i cittadini ci accusano di non avere fatto nulla non sapendo che le responsabilità non stanno da questa parte». Caffarella, in particolare, fra le interrogazioni inascoltate, ha posto in risalto quella sulla cartellonistica pubblicitaria abusiva. Infine, ha chiesto «quali provvedimenti intenda assumere l’amministrazione comunale in merito al ricorso al Tar da parte di un privato che ha coinvolto nell’azione giudiziaria tutti noi consiglieri comunali».
Beppe Corrado (Pdl) condivide la proposta di Marinaro per ripristinare il sorteggio degli scrutatori, poi sposta l’oggetto del suo intervento sulla crisi occupazionale della Casa della divina provvidenza, a Bisceglie: «Oltre duemila dipendenti rischiano il posto di lavoro, ed almeno il trenta per cento sono di Trani. La Provincia sta facendo la sua parte, la prossima amministrazione deve fare la sua. La situazione è drammatica». E rispondendo alle critiche di Caffarella: «Ha ragione, sugli impianti pubblicitari siamo messi male, ma il regolamento in itinere risolverà il problema».
Fabrizio Ferrante (Pd) lamenta «il sostanziale fallimento economico di quest’amministrazione legato ai problemi del Pug. L’urbanistica doveva risolvere i problemi ed invece li ha accresciuti. La città è ancora più economicamente depressa rispetto al 2003, quando il centrodestra se ne insediò al governo. E forse la madre di tutti problemi è la macchina comunale, cui servirà assolutamente mettere mano per non ricadere nella stessa depressione».
Mario Troysi (Pdl) ha espresso solidarietà all’Oer con una dura condanna agli autori del rogo delle ambulanze: «Animali che andrebbero depennati dall’anagrafe. Troviamo subito soldi utili a ristorare l’associazione». E a Riserbato (assente): «Auguri al candidato sindaco per la vittoria delle primarie, ma adesso mantenga le promesse e ci dica di non avere firmato cambiali in bianco. E solidarietà a Di Marzio: non ha perso lui, ma il Pdl, che ha fatto una figuraccia e non potrà più governare questa città». E poi un nuovo attacco all’Amet ed al suo Ad De Toma: «Da una visura camerale ottenuta oggi risulta rappresentante legale di una ditta che si occupa di fotovoltaico. Vi è un grave conflitto d’interessi che va eliminato rimuovendo l’interessato dall’incarico. Sono pronto a denunciare tutto agli organi competenti, ma mi pare che stiano già indagando».
Mimmo De Laurentis (Pd). «Le determinazioni di alcune ripartizioni non ci vengono neanche consegnate. Quelle sul web non si possono stampare e spesso, quindi, non ve veniamo mai in possesso. Le dichiarazioni patrimoniali? Le abbiamo pubblicate solo in tre, e gli altri? Cosa hanno da nascondere gli altri trentasette colleghi consiglieri? Speriamo che i cittadini sappiano scegliere insieme con il candidato sindaco che vorranno, non quello che promette e cede una manciata di euro e qualche ricarica o buono benzina in cambio di un voto».
Mimmo Triminì (Dc). «Lamento il fatto che si arrivi solo oggi ad approvare il bilancio consuntivo. E soprattutto che, fra i tanti indirizzo di governo non rispettati, vi è stato l’abbandono dell’assessorato del lavoro, che pure era stato istituito».
Dopo l’intervento del consigliere Triminì ha parlato Francesco Laurora, dei Verdi. Ma l’interruzione momentanea del collegamento web non ci ha consentito di ascoltarlo. Ce ne scusiamo. Poi si è votata l’anticipazione della delibera riguardante il “no” alla discarica Ekobat.
