Sarebbe dovuta essere l’ultima seduta di Consiglio Comunale con tanti punti all’O. d. G. quali il Rendiconto del 2010, la nomina dei Revisori dei Conti e la Delibera sulla discarica Ekobat.
La seduta è cominciata con un ora di ritardo, con il Sindaco assente e con i consiglieri che, con sorrisi sornioni, si scambiavano cortesi auguri per vincitori e non, di primarie vere e non. C’era una strana atmosfera, ringraziamenti ai dipendenti comunali, agli amministratori, quasi come se qualcuno sapesse che eravamo lì per salutarci e non per discutere e deliberare sui provvedimenti.
Tra gli ultimi interventi preliminari, in particolare evidenza metterei quello del consigliere Troysi, non nuovo, per la verità, ad attacchi frontali e molto critici sull’operato dei “suoi”, ma questa volta particolarmente diretto e schietto, soprattutto verso il Pdl per le cosiddette “Primarie” e verso l’A.d. dell’Aemt.
Dopo tale intervento, ai pochi ignari ed ingenui consiglieri, che per ore e forse giorni si erano studiati le delibere, apparve chiaro che tanti sapevano come sarebbe finita la serata.
Per tale motivo la minoranza, con il cons. Franco Laurora, ha chiesto subito l’anticipazione della Delibera sulla discarica EKOBAT, emendata dalla stessa e votata, udite udite, all’unanimità.
Con l’inizio della trattazione dell’ordine del giorno, “tomo tomo e cacchio cacchio”, i consiglieri della maggioranza, e non solo, sono scomparsi lasciando sui banchi carte e borse. Inutile è stato l’invito del Vice Presidente a rientrare in aula come pure il nuovo appello effettuato di li a poco dal rientrato Presidente. Risultato dell’appello: presenti il Presidente e 6 consiglieri di minoranza. A seduta sciolta, tutti gli assenti, vincitori di primarie e non, sono rientrati per un cortese e sorridente saluto e per ritirare gli effetti personali lasciati sui banchi.
Sarà, come è stato detto, l’effetto del dopo Primarie e dei rancori che porta con sé, o forse c’è dell’altro. Di certo anche questa seconda legislatura del Pinuccio si appresta ad una poco gloriosa conclusione, ma con la maggioranza uscente forte e convinta, dopo il risultato delle primarie, di avere tanti amici di fiducia che hanno ancora fiducia in loro.
Al diavolo, quindi, i provvedimenti da deliberare, il Rendiconto in ritardo di quasi un anno, i problemi della città, il lavoro propedeutico degli uffici, i debiti lasciati in eredità, il costo del personale e dei gettoni di presenza. Ora è già tempo di elezioni.
Domani è un altro giorno.
Mimmo De Laurentis - Consigliere comunale di Trani
