Caro direttore,
nella mia triplice veste di elettore di centrosinistra, di iscritto del Partito Democratico e di componente della Segreteria cittadina del PD, ritengo che sia giunto il momento di fare, una volta per tutte, chiarezza per evitare che si continuino a leggere, sui vari siti cittadini, notizie inesatte o destituite di ogni fondamento relative al Partito di cui faccio parte e sproloqui vari di persone che non fanno parte di esso sia perché non ne rispettano o ne hanno mai rispettato le regole statutarie, sia perche non ne rispettano o ne hanno mai rispettato i principi e che non hanno alcun titolo per parlare, in questo momento, a nome del PD.
La scelta di Fabrizio Ferrante quale candidato Sindaco del PD e della coalizione di cui esso fa parte è maturata, lo ribadisco, nel pieno rispetto delle regole democratiche, cercando, attraverso un dialogo continuo con le diverse sensibilità presenti nel partito e comunque disponibili al dialogo, di evitare spaccature. Questa continua disponibilità dei vertici cittadini del Partito, eletti, vorrei ricordarlo, da un congresso cittadino anch’esso svoltosi nel pieno rispetto delle regole e che si è dovuto far carico di raccogliere la fallimentare eredità, fatta di sconfitte e perdita di consenso, della segreteria Attivissimo, ha ricevuto da chi dissentiva, generiche disponibilità basate su parole puntualmente poi non seguite da proposte o fatti concreti, o risposte basate solo su tentativi di delegittimazione. Questi ultimi proprio da parte di coloro i quali in questi anni si sono fatti continuamente spregio del Partito Democratico non partecipando alla dialettica interna, non partecipando ai congressi, non partecipando alle manifestazioni organizzate dal Partito, non contribuendo in alcun modo, sia ideale che sostanziale, alla vita del PD.
Sinora la Segreteria cittadina del PD ha risposto a chiunque, lo ribadisco, sempre e comunque con la più completa disponibilità al dialogo, all’interno come all’esterno del Partito. Questo, però, non significa volersi sottomettere a chi pensa di prendere in mano il partito in maniera non democratica o attraverso “pellegrinaggi” volti ad avere l’appoggio di qualche referente politico in alto loco. In ordine a quanto letto su alcuni siti cittadini, in relazione alla possibilità di un commissariamento del PD tranese, intendo ribadire fortemente che non esistono in alcun modo i presupposti per una tale eventualità che, peraltro, è stata anche oggetto di smentita da parte del Segretario Provinciale Andrea Patruno. Chi spinge in tale direzione, si sappia, sta lavorando per distruggere il Partito Democratico tranese, senza il quale, sia chiaro, nessuno, a Trani, può pensare di battere il centrodestra alle elezioni. Sia al primo turno che al ballottaggio.
Vincenzo Cripezzi - Segreteria PD - Trani
