Trani calibro 9, al posto dei cartelli che la indicano come città slow o come città turistica, questa modifica al titolo del famoso film noir-poliziesco non ci starebbe poi male. Tornano di moda le rapine a mano armata e soprattutto, fatto ancora più agghiacciante, si ritorna a sparare. Sabato 4 marzo all'interno di un panificio in via don Giuseppe Rossi si è consumata una rapina con sparatoria che fortunatamente non è finita in tragedia. Poco prima della chiusura due giovani si sono introdotti nell'esercizio chiedendo l'incasso, nel contempo sopraggiungeva Cesare, 32 enne fidanzato della commessa. Il ragazzo sorprendeva gli individui con il volto travisato, sicuramente inesperti. Dopo una breve colluttazione i malviventi, spaventati, sono fuggiti via sparando a terra con un'arma somigliante ad una pistola giocattolo modificata. Uno dei colpi ha raggiunto alla gamba il giovane che è caduto per terra perdendo molto sangue. Qualche notte prima il locale era stato oggetto di un tentativo di furto con scasso non andato a buon fine.
L'ultima volta di una sparatoria in città risale al 2007 dove presso gli uffici della posta fu ferita gravemente ad una gamba (con un fucile a canne mozze) una guardia giurata di 24 anni.
L'ultima sparatoria invece, nella quale sono stati coinvolti anche due passanti, si è consumata a maggio 2010. In entrambi gli eventi i responsabili furono arrestati, per la rapina di sabato invece sono ancora in corso le indagini ma negli scorsi giorni sono stati arrestati 8 ragazzi di Bari dediti alle rapine nel nord-barese: i Carabinieri non hanno confermato né smentito relazioni con i fatti accaduti a Trani.
Fatti che non restano purtroppo, casi isolati: la notte tra giovedì 1 marzo e venerdì 2 marzo il proprietario di un famoso bar, mentre rincasava dopo la chiusura dell'attività veniva raggiunto nel portone, colpito alla nuca con il calcio della pistola e derubato di circa 600 euro. Nella notte successiva alla rapina invece, sul porto, nei pressi di via Zanardelli, si scatenava una rissa dalle dimensioni bestiali. Finestrini rotti, lanci di bottiglie e impossibilità per le forze dell'ordine di raggiungere il luogo velocemente, causa traffico. Tutto questo è anche frutto di una cattiva gestione della sicurezza cittadina: il porto dovrebbe essere gestito d'inverno alla stessa maniera dell'estate. Se realmente la nostra città è "turistica", lo è sempre.
Due settimane fa si consumò anche una rapina a mano armata in un internet point di via Simone de Brado. E poi ancora: i furti alla portiera, la segnalazione di una rapina ad un pescivendolo ambulante, i furti di auto, la "spaccata" al negozio di borse Beatrice, la rapina con annessa aggressione ad un gioielliere in estate . E la rapina a mano armata di novembre 2011 ai danni di un bar in via Malcangi, con il conseguente arresto dei due rapinatori grazie al coraggio della proprietaria. E le bombe carta, gli arresti per detenzione di armi, le venti auto incendiate?
Fortunatamente le buone indicazioni da parte delle forze dell'ordine, non mancano. Qualche giorno fa è stato arrestato un giovane incensurato dedito allo spaccio di droga nella pinetina di via Andria. Utilizzava le scarpe appese a dei fili all'incrocio di via Andria come segnale.
E in tutto questo, c'è un grande assente: la politica. Negli ultimi mesi nessuno ha parlato di nulla, se non dell'eclatante incendio alla sede Oer. Le rapine, i furti, l'allarme sicurezza, non sono stati minimamente toccati da consigliere comunali, assessori o candidati sindaco. Paura di esasperare i toni o incapacità di dare il giusto peso alla situazione?
Donato De Ceglie