Finalmente tre punti per la Fortis Trani che può così piazzarsi a quota 34 distanziando la zona retrocessione ed osservando a poche distanze la quota salvezza. I ventidue giocatori scendono in campo in uno stadio muto, sotto la gradinata dai "fari spenti" dei tifosi che per protesta contro il cattivo gioco espresso nelle ultime gare hanno scelto di non esporre bandiere e di non cantare. Si sono visti soltanto due striscioni: uno per il talentuoso tranese Stefano Scarpa e un altro che fotografava la scelta dei tifosi: "Senza impegno nessun sostegno".
Ad arbitrare la gara il sig. Antonio Rapuano di Rimini, coadiuvato dagli assistenti Branca Antonio e Di Capua Federico. Lo stesso arbitro dirigeva la gara tra Fortis Trani e Ostuni del primo maggio 2011: finì 3-0 per il Trani.
Un primo tempo completamente passivo per la Fortis che non riusciva a mostrare un gioco diverso da quello noioso delle ultime gare, bisogna aspettare il 44esimo minuto per vedere la prima azione interessante: Manzo commette fallo e viene ammonito.
Nella ripresa la Fortis cambia mentalità, si ritrova dinanzi una Sarnese terza in classifica ma che non esprime un gioco impossibile e pertanto decide di provare a lasciare in casa qualche ottimo punto in chiave salvezza. Al 51esimo Artiaco dopo una bella percussione sull'out di sinistra viene ingabbiato da due difensori e prova un tiro-cross strozzato sul quale Frezza non trova l'aggancio.
Al 67esimo Artiaco trova l'angolo giusto per un tiro imparabile sul quale Pergamena non può far nulla: Fortis in vantaggio. I biancoazzurri da quel momento in poi ci credono e continuano ad attaccare gli ospiti. Panini viene espulso a un quarto d'ora dalla fine e la Sarnese resta in 10. Sul finale ci prova Frezza e dopo 5 estenuanti minuti di recupero il riminese Rapuano fischia la fine della gara: 1-0 per la Fortis. Tre punti pesanti in attesa della Casertana.
