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Trani, villa Guastamacchia: domani se ne occupa la giunta. Caffarella: «Prima deve farlo il consiglio»

L’argomento era all’ordine del giorno della seduta di venerdì, ma fu rinviato per l’indisponibilità alla presenza del sindaco, per motivi di lavoro: se ne riparlerà oggi. Pinuccio Tarantini ha fatto già sapere che l’amministrazione comunale è sempre più intenzionata a chiudere il contenzioso con un accordo bonario. La vicenda riguarda il terreno adiacente alla storica villa, donata al Comune per farne un circolo ricreativo. Sul terreno, però, gli eredi chiedono di realizzare un Piano urbanistico esecutivo per edificare in una particella e cedere la relativa area a servizi a costo zero al Comune. Tarantini è certo che si farà: prima la giunta, poi il consiglio comunale. Il sindaco, a supporto di tale percorso, vanta due pareri legali: il primo è dell’avvocato Ernesto Pensato; il secondo del professor Franco Gagliardi La Gala.

Ampio e spesso aspro è stato il dibattito per tutto questo tempo, durante il quale il contenzioso giudiziario è passato attraverso vari stadi fino alla Cassazione. Fra le voci, a poche ore dalla giunta arriva quella del consigliere comunale indipendente Franco Caffarella.

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Con la presente interrogazione, chiedo che sulla vicenda relativa al contenzioso giudiziario, azionato dagli eredi Guastamacchia, che non riconoscono la donazione effettuata in favore del Comune e ne rivendicano la proprietà, venga avviata una discussione consiliare. Credo di essere stato tra i primi a segnalare già nell’estate del 2010, in sede di discussione consiliare relativa ai beni di proprietà comunale, che la proposta di transazione giunta dagli eredi, considerata dagli Uffici comunali, non fosse a mio avviso ipotesi praticabile e, non avendo avuto modo di approfondire gli autorevoli pareri di cui si è fornita l’Amministrazione, non ho cambiato idea sull’argomento.

E’ di tutta evidenza che sono in gioco interessi economici di grande rilevanza in contrapposizione ad un uso sociale e civico della struttura e degli spazi annessi (circa 2000 metri quadri di terreno adiacente la Villa che con il nuovo PUG risulta edificabile, in quanto zona residenziale di completamento speciale ad alta intensità). Accedere alla transazione, dopo che vi è stato un doppio grado di giudizio, anche in Appello, favorevole alle tesi sostenute dal Comune di Trani, non mi sembra ipotesi facilmente praticabile, soprattutto se si è fermi alle proposte del 2010 che prevedevano la rinuncia degli eredi al ricorso in Cassazione contro la sentenza favorevole al Comune e la cessione del Comune di Trani del suolo, ottenendo in cambio la metà del loro valore, peraltro oggetto di differente valutazione peritale di non poco conto tra relazione di parte e accertamento dell’Agenzia del Territorio.

Mi chiedo e chiedo all'Amministrazione è poi così concreto il rischio di una soccombenza del Comune in un giudizio dinanzi alla Cassazione da giustificare questa scelta? E come si concilia questa volontà dell’Amministrazione Comunale pro-tempore, con gli atti che dal 1980 in poi sono stati compiuti da parte di tutte le Amministrazioni Comunali che si sono succedute? Fu proprio un atto del Consiglio Comunale,con delibera 33 del 23 gennaio del 1980 ad acconsentire l’accettazione della cosiddetta eredità Guastamacchia nel patrimonio comunale, “consistente in una villa con annesso fabbricato da destinare, secondo le volontà del defunto a centro per anziani”. E sempre con atto consiliare nel 1989 veniva regolamentato un “piano operativo finalizzato all’apertura di un centro aperto polivalente nell’ambito di Villa Guastamacchia” che per diversi anni assicurò un servizio mensa, lavanderia e stireria, parrucchieria, barberia e pedicure, servizio infermieristico, utilizzando diverse unità lavorative. Durante l’Amministrazione Avantario, applicando questo regolamento, si sono realizzati progetti di educazione motoria, laboratori teatrali, attività ricreative e culturali, cineforum e corsi di ballo e musica e si stava lavorando per una piena attuazione del regolamento approvato dal Consiglio Comunale.

Il recente rinnovato interesse per le sorti della struttura, che per la verità non ha mai mancato in questi anni di essere punto di ritrovo e socializzazione per gli anziani della città, dovrebbe semmai imporre un rinnovato impegno dell’Amministrazione Comunale per rendere piuù bella, accogliente e ricca di servizi la struttura, nell’interesse precipuo degli anziani di Trani, così come nelle intenzioni di un benefattore che, forse, sarebbe anche il caso di ricordare nella toponomastica cittadina.

Per questi motivi chiedo che l’amministrazione comunale porti a conoscenza dei consiglieri comunali gli atti relativi al contenzioso, perché poi sul futuro dell’area, in relazione alla succitata receda  ipotesi di transazione si pronunci l’intero Consiglio, in un dibattito consiliare che chiarisca compiutamente ai cittadini le ragioni delle scelte da farsi in questa zona della Città.

Il Consigliere Comunale Franco Caffarella


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