Ciò che accade nelle botteghe oscure della politica deve essere necessariamente portato a conoscenza dei cittadini a cui deve essere data la possibilità di intervenire in maniera consapevole quando verranno interpellati nella competizione elettorale.
E’ balzato sulle cronache nazionali il caso del Partito Democratico di Trani di cui si è occupato il quotidiano “Il Foglio” e dal quale prendiamo spunto per svolgere una riflessione essendo stati attinti dalla vicenda come esponenti di una coalizione in cui è capofila proprio il Pd.
La segreteria cittadina del Pd, democraticamente eletta secondo le regole interne del partito, dopo un lungo confronto dialettico con tutte le forze politiche del centro sinistra è addivenuta alle primarie e, conseguentemente, alla scelta del candidato sindaco nella persona dell’avv. Fabrizio Ferrante cui hanno aderito altri partiti e movimenti cittadini.
La campagna elettorale è iniziata da tempo ma la minoranza di quel partito utilizza strumenti indebiti per sovvertire le regole democratiche ed imporre un candidato diverso da quello scelto dalla segreteria del partito, consacrato dalle primarie e supportato dalla coalizione di cui anche API fa parte.
La parte minoritaria trama alle spalle non solo di Fabrizio Ferrante ma della politica pulita, si nasconde dietro la politica inquinandola di altri interessi (commerciali e industriali), consapevole della fallacia di precedenti esperienze, fuori dai percorsi democratici ed istituzionali.
La coalizione che paradossalmente propone amore nella politica attraverso una sorta di tredicesimo apostolo che decanta onestà e fratellanza, è la stessa di cui fa parte quella minoranza del Pd che sputa veleno sugli organi legittimamente eletti e trama nell’oscurità, anche in queste ore, per ostacolare il giovane candidato sindaco Fabrizio Ferrante a cui esprimiamo solidarietà e fiducia esortandolo a proseguire sulla via della concretezza sulla base del programma insieme elaborato e presentato alla città.
Gli organi del Pd con cui abbiamo stretto la nostra alleanza e costruito il programma sono quelli che a Trani sono stati democraticamente eletti secondo le regole.
Sono di una gravità inaudita la partecipazione e le opinioni espresse, anche se a titolo personale, dell’On.le Margherita Mastromauro che, in quanto nominata e non eletta dal popolo, dovrebbe meditare sulla sua effettiva rappresentatività sul territorio tranese, e del consigliere regionale Mennea sul candidato sindaco della coalizione in cui non risulta schierato il Pd: opinioni che dimostrano inciuci anomali di una politica che è sempre più nelle mani di pochi e sottratta alla volontà della gente.
Anche la strategia mediatica per demolire un partito sano che pulsa di giovani e che detiene l’ampia maggioranza all’interno dell’organo cittadino, appare un espediente poco corretto e finalizzato non a porre dubbi sulla legittimazione e sulla lealtà del candidato sindaco Fabrizio Ferrante ma sulla inadeguatezza di una certa classe politica con cui fortunatamente non spartiamo nulla.
Noi non ci stiamo ed anzi rafforziamo la nostra alleanza con il Pd locale e “legale” e tutte le altre forze a sostegno della candidatura dell’avv. Fabrizio Ferrante.
Alleanza per l’Italia Trani - Avv. Alessandro Moscatelli
