A Trani, se da sabato notte c’è uno Scarpa sulla bocca di tutti, ieri pomeriggio una scarpa si è stampata sul volto di Roberto Scardinale, 18enne terzino della Fortis. Per lui solo tanta paura e, a fine partita, i segni della terribile botta incassata nel primo tempo della gara con la Sarnese.
Ma anche, e soprattutto, tanta felicità. Per lui è stata la prima volta da titolare, e questa esperienza lo ha visto fra i migliori in campo e vittorioso con la squadra: «Sono dolorante, ma felice – racconta -. Mi fa male la testa, ma questo bel pomeriggio mi fa dimenticare il dolore e dimenticare tutti i sacrifici che ho fatto per ritagliarmi uno spazio».
Sacrifici non solo di Roberto, ma anche della mamma, che ogni giorno accompagna il figlio allo stadio: «Fanno i pendolari Bari-Trani e Trani-Bari – racconta il presidente, Paolo Abruzzese – e questo è un segno di grande attaccamento alla maglia. È quello che vorrei sempre vedere da tutti, e soprattutto dai giocatori tranesi del Trani. Dalla famiglia Scardinale c’è solo da prendere esempio. Li ringrazio per quello che fanno per il Trani».
E sullo Scarpa nazionale: «Trani deve essere orgogliosa di Stefano – dice Abruzzese -. Io l’ho sempre seguito in tv e sapevo che avrebbe vinto. Stefano è stato proprio grande e, con lui, ha vinto la faccia pulita di Trani».
