Dopo l'articolo di Rino Negrogno relativo alla donazione dei defibrillatori da parte della Asl Bat ai farmacisti, arriva una nota di dissenso da parte di un componente dell'Associazione di Volontariato Amici del Cuore - Bat cuore, il dottor Antonio Carpagnano.
"Noi abbiamo dotato di defibrillatori mobili le auto delle forze dell'ordine operanti su Barletta (polizia municipale, commissariato di pubblica sicurezza, carabinieri, vigili del fuoco, protezione civile, cri e capitaneria di porto, dopo aver addestrato con corsi validi e attestati IRC alcuni rappresentanti delle ffoo), abbiamo installato presso il tribunale di barletta un defibrillatore fisso, dopo aver addestrato avvocati e magistrati. In quelle manifestazioni abbiamo sollecitato la vecchia DG della ASL ad attingere i fondi europei per un progetto di costruzione di una rete di defibrillatori da allocare nella provincia BT" scrive Carpagnano.
"Purtroppo, ed è a quell'errore che si riferisce Negrogno, la vecchia dirigenza ha allocato nelle farmacie gli oltre cento defibrillatori ritenendo potesse essere una giusta soluzione. Preso atto della difficoltà a organizzarci con i farmacisti, e in attesa di una soluzione, la nuova Direzione Generale si è subito attivata per organizzare i corsi indispensabili a fornire di "patente" i laici in grado di guidare correttamente quelle macchine".
Carpagnano continua, "noi stiamo progettando una città cardioprotetta con il supporto del nostro Sindaco. Il rappresentante di FDS di trani trovi il tempo di impegnare l'amministrazione della sua città. Si vince...se andiamo in rete e se gli organi di stampa del territorio ci aiutano nella corretta informazione!"
Contattato da noi, Rino Negrogno ha ringraziano il dottor Carpagnano "per il suo impegno insieme all’ Associazione di Volontariato Amici del Cuore nella lotta contro l'arresto cardiaco extraospedaliero" ma, aggiunge,"vorrei solo fargli sapere che la Federazione della Sinistra purtroppo non fa parte del governo cittadino, quindi può fare solo delle considerazioni per mezzo di comunicati stampa".
Negrogno ribatte, "il mio intento infatti era proprio quello di sollecitare l’amministrazione ad attivarsi per far partire al più presto questi corsi visto che qualche farmacista potrebbe cominciare a sentire il peso della responsabilità se non altro morale per essere in possesso di un dispositivo così importante senza essere in grado di utilizzarlo. Se questo per lei è sciacallaggio mi dispiace per lei perché, per questo, per come sono, non sento il bisogno di dare spiegazioni".
