Un pugno di mosche in mano e tanta rabbia per una Juve Trani che mai come questa volta avrebbe meritato la vittoria. A privarla dei due punti, oltre una serie di problemi oggettivi, anche e soprattutto una direzione di gara apparsa insufficiente. Marino e Marzullo, di Avellino hanno sbagliato molte chiamate, da una parte e dall’altra, ma hanno destato, soprattutto, le lamentele della squadra di casa. Il direttore generale, Ninni Ferri, non si dà pace per uno sfondamento non chiamato ad un minuto dalla fine, quando la contesa era ancora in bilico: «Una coppia d’arbitri campana in previsione di un nostro playout con Napoli non ci è parsa la scelta la scelta migliore», è la sua lamentela. E coach Delli Carri confessa: «Ho stretto la mano agli arbitri a fine gara, come faccio sempre, ma questa volta l’ho fatto con gran fatica perché il loro metro mi è parso abbia condizionato la partita».
E così la Lotti Juvetrani si arrende alla Geofarma Mola per 76-79 (13-24, 20-13, 19-19, 24-23) e constata con amarezza la dura realtà di una gara giocata con le unghie e con i denti, ma dal risultato sfavorevole. Anche perché, dopo pochi minuti, si è fatto male Di Nanni ed i tranesi, già senza Bertolini, sono rimasti in otto. Poi con Cicivé e Biondo subito carichi di falli, tutto si è complicato e, nonostante tutto, ci si è giocati la gara fino in fondo. Ottima prestazione di Dell’Aquila (21) e del debuttante Di Napoli (22), mentre dall’altra parte han fatto la differenza Mazzotta (21), Rollo (27) e la precisione nei liberi finali derivanti dal fallo sistematico tranese.
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È ritornata al successo la Fortitudo, facendo osservare anche al Santeramo la legge del PalaAssi. Il risultato finale di 89-71 ed i parziali dei quarti precedenti (30-14, 47-38, 63-52) illustrano in maniera efficace la capacità della squadra di casa di tenere in pugno la gara, che aveva condotto anche venti punti nel corso del secondo parziale. I tranesi si sono complicati la vita nel secondo tempo, cominciando a buttare via qualche pallone di troppo, ma il Santeramo, nonostante la gran partita di De Santis, a sua volta ha pagato a caro prezzo il nervosismo con un tecnico alla panchina e due espulsioni. Biancazzurri bravi a gestire nel finale e, adesso, nuovamente in corsa per la salvezza diretta.
