Una bambina è tornata a nascere a Trani. Alle 17.10 Greta Ferrante ha visto la luce nel reparto di ginecologia dell’ospedale San Nicola Pellegrino, assistita dal dottor Carlo Avantario e da un’ostetrica.
Tutto era partito da una visita ginecologica di routine che la mamma, la signora Rosa, aveva prenotato per oggi. La donna era ormai alla fine del ciclo ostetrico, ma ancora non era uscita di conto e, quindi, si era recata in reparto per un normale tracciato dopo il quale si sarebbe pianificato il ricovero in altra struttura ospedaliera per il parto.
Invece, all’improvviso, la donna è entrata in fase di travaglio avviato e di evidente dilatazione vaginale, segnali evidenti che la creatura che portava in grembo era pronta a nascere. In pochi minuti ciò è avvenuto senz’alcun problema, perché il reparto, quantunque non sia ostetrico, ha sempre mantenuto l’equipaggiamento minimo per un’emergenza.
La bambina, del peso di tre chili e mezzo, sta benissimo alla pari della mamma, per la gioia del papà, Giuseppe, e dello stesso dottor Avantario, per il quale questa nascita improvvisa e a lieto fine rappresenta «il segnale che qui basta molto poco per riaccendere il motore, spento dal 2004, e ripartire. Una casa del parto, a Trani, è ancora possibile».
Il dottor Avantario aveva favorito già la nascita di un bambino a Trani dopo che il reparto era stato chiuso quel fatidico 9 luglio 2004. Il 24 luglio 2009, infatti, era nato Graziano Corallo, parto resosi necessario per un’improvvisa emergenza che aveva determinato la necessità di non indugiare un minuto oltre. Anche in quel caso fu un gran successo.
